Arzana, omicidio: Antonio Pietro Demurtas ucciso in un agguato

Omicidio nella notte ad Arzana, in Ogliastra. Antonio Pietro Demurtas, 37 anni, allevatore, è stato ucciso sulla porta di casa a colpi di fucile caricato a pallettoni. Ad agire sarebbero state due persone. Un’azione coordinata secondo gli investigatori per quella che è subito apparsa un’ esecuzione in piena regola. Secondo una prima ricostruzione dei fatti

di remar

Omicidio nella notte ad Arzana, in Ogliastra. Antonio Pietro Demurtas, 37 anni, allevatore, è stato ucciso sulla porta di casa a colpi di fucile caricato a pallettoni.

Ad agire sarebbero state due persone. Un’azione coordinata secondo gli investigatori per quella che è subito apparsa un’ esecuzione in piena regola.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti l’uomo sarebbe stato chiamato, da qualcuno che forse conosceva, nel giardino di casa subito dopo aver parcheggiato la sua auto.

Appena ha superato il cancello del cortile Demurtas è stato colpito dalla prima fucilata. A quel punto l’uomo ha tentato di raggiungere la porta dell’abitazione, dove lo aspettavano i genitori, ma i killer, nascosti dietro un muretto alto circa un metro, hanno esploso almeno altri 3 colpi, freddandolo. Demurtas era già noto alle forze dell’ordine.

Scrive La Nuova Sardegna:

Antonio Pietro Demurtas (…) era già noto alle forze dell’ordine, ai carabinieri e ai poliziotti che ora stanno indagando sul suo omicidio. L’uomo di Arzana non solo era finito nell’inchiesta cosiddedda “Cappio” che ha visto impegnato il procuratore della Repubblica di Lanusei Domenico Fiordalisi a scovare i traffici di stupefacenti tra l’Ogliastra e il Cagliaritano, ma era finito nei guai diverse volte.

Nel 2003, tuttavia, era stato assolto con formula ampia dall’accusa di ricettazione. Arrestato, invece, nell’aprile del 2009. Accusato di detenzione a fine di spaccio di stupefacenti, il giovane di Arzana era così finito in carcere. Da dove era uscito poco dopo. Alcuni mesi più tardi, poi, era finito nella rete tesa dalla polizia, sempre nell’ambito di una inchiesta per presunti giri di droga. Un mondo che probabilmente gli è stato fatale, viste le modalità con le quali è stato fatto fuori, ieri sera, davanti alla sua casa, alla casa dove rientrava ogni sera e dove ogni sera lo aspettavano gli anziani padre e madre. Ieri, invece, ad aspettarlo c’erano anche i killer.

Via | La Nuova Sardegna

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