Rugby e doping: Racing, positivo Dan Carter

L’ex All Blacks positivo, insieme a Imhoff e Rokocoko, il giorno della finale della scorsa stagione.

Scandalo doping a Parigi? La bomba esplode sulle pagine de L’Equipe e coinvolge uno dei giocatori simbolo del rugby mondiale: Dan Carter. L’apertura neozelandese, insieme a Juan Imhoff e Joe Rokocoko, sarebbe stato trovato positivo ai corticoidi durante un test effettuato dall’AFLD dopo la finale di Top 14 della scorsa stagione.

A peggiorare la situazione, secondo il quotidiano francese i tre giocatori non sarebbero stati in possesso dell’TUE, cioè l’autorizzazione per l’uso a fini terapeutici delle sostanze trovate. Il TUE è al centro dell’attenzione in queste settimane, dopo che degli hacker russi hanno pubblicato la lista di campioni che hanno partecipato alle ultime Olimpiadi potendo usufruire di sostanza illegali a scopo terapeutico.

Un’indiscrezione che viene confermata dall’agente di Dan Carter, il quale ha però dichiarato al quotidiano francese che “siamo a conoscenza della cosa da qualche settimana, ma siamo sicuri che il club ha fatto di tutto per ottenere il TOE”. Ma la bomba è esplosa e ora bisognerà capire che danni farà.

AGGIORNAMENTO: Secondo quanto riferisce Le Monde, i tre giocatori sarebbero stati curati con prodotti cortisonici prescritti e di cui vi è stata comunicazione con gli organi competenti (qui il comunicato del Racing 92), ma, come sottolinea il giornale, toccherà al “Racing dimostrare che il trattamento è stato necessario”. Si sarebbe trattato di infiltrazioni locali per ridurre i dolori articolari, ma ora bisognerà stabilire se la quantità di tracce trovate nel controllo antidoping è coerente con questa terapia o meno.