Caos rugby: l’opposizione chiede le dimissioni di Gavazzi

Pronti al cambiamento ha diffuso un comunicato in cui si parla del risultato elettorale e delle ultime questioni che hanno riguardato il rugby italiano.

Lo scrivevamo poche ore fa. Cosa sarebbe successo se si fosse andati alle elezioni con la consapevolezza di quelle notizie uscite nelle ultime due settimane? Bilancio in rosso di due milioni, candidatura mondiale fallita e il procedimento contro Gavazzi e l’ex consiglio riguardo al bilancio e al Fondo di Solidarietà avrebbero cambiato l’esito elettorale?

Domande che si pone anche l’opposizione di “Pronti al cambiamento”, che in un comunicato affronta il post elezioni, sottolinea l’assenza di trasparenza sui reali problemi del rugby italiano alla vigilia elettorale e chiede che il presidente federale “sappia fare un passo indietro nel superiore interesse del rugby Italiano”. Ecco il comunicato.

Nella giornata di sabato 1 ottobre si è riunito a Bologna il Comitato Organizzatore di Pronti al Cambiamento per il primo confronto dopo le elezioni federali dello scorso 17 settembre, allo scopo di elaborare un’analisi condivisa sull’esito dell’appuntamento.

In apertura di riunione il portavoce Marzio Innocenti, candidato alla Presidenza federale, ha offerto le proprie dimissioni in considerazione della sconfitta elettorale. All’unanimità, Pronti al Cambiamento ha respinto con decisione tali dimissioni confermando ad Innocenti il ruolo di portavoce e la leadership del movimento.

Si è quindi passati all’analisi del voto. Il Comitato Organizzatore ritiene il risultato conseguito, pari al 45 %, estremamente positivo, pur nel rammarico di non aver raggiunto l’auspicata vittoria. L’elezione nel Consiglio Federale dei candidati consiglieri Roberto Zanovello ed Erika Morri va considerato come un primo concreto risultato che indica quanto Pronti al Cambiamento sia riuscito a penetrare nella considerazione di buona parte dei Club italiani.

Resta la convinzione che detto risultato avrebbe potuto essere migliore, semplicemente informando prima delle elezioni con trasparenza e correttezza le Società in ordine alla reale proporzione del buco di bilancio, alla fragilità della candidatura italiana alla World Cup 2023 e all’indagine avviata dalla Procura Nazionale del CONI nei confronti del Presidente e dell’intero Consiglio uscente per fatti che, se confermati, sono di oggettiva gravità.

La mancanza di queste doverose informazioni ha impedito agli elettori di esprimere il proprio voto nella piena consapevolezza della reale situazione della nostra Federazione e dell’operato di chi chiedeva la propria riconferma.

Pronti al Cambiamento ha quindi deciso unanimemente di proseguire il lavoro sui territori, impegnandosi per prima cosa nelle prossime elezioni dei Comitati Regionali, dove presenterà propri candidati in tutte le regioni.

Per quanto riguarda, infine, le recenti notizie di stampa in ordine al procedimento disciplinare avviato dalla Procura Nazionale del CONI, Pronti al Cambiamento attende lo sviluppo della vicenda ed auspica che essa possa chiudersi con esito positivo.

Un Avviso di Conclusione delle Indagini non è una condanna; tuttavia, non può non rilevarsi come questa vicenda getti un’ombra oscura sull’intero operato del Consiglio Federale uscente, e di come la stessa rischi di influire sulla serena gestione del rugby italiano, con ulteriore perdita di credibilità a danno di tutto il movimento.

Pronti al Cambiamento, quindi, auspica che chi attualmente ha la responsabilità di gestire la Federazione sappia fare un passo indietro nel superiore interesse del rugby Italiano, traendo le dovute e opportune conclusioni proprio in ordine a quanto emerso in questi giorni.

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