Sibari, omicidio Gaetano Novelli: denunciata amica

Gli investigatori stanno scandagliando nella vita privata di Gaetano Novelli per dare un nome a chi due notti fa l’ha assassinato in località Marina di Sibari a colpi di pistola calibro 7,65. Dalla procura di Castrovillari si tende ad escludere che l’omicidio sia maturato nell’ambito della criminalità organizzata. Da Sibarinet: Non sarebbe dunque da ricercare

di remar


Gli investigatori stanno scandagliando nella vita privata di Gaetano Novelli per dare un nome a chi due notti fa l’ha assassinato in località Marina di Sibari a colpi di pistola calibro 7,65. Dalla procura di Castrovillari si tende ad escludere che l’omicidio sia maturato nell’ambito della criminalità organizzata. Da Sibarinet:

Non sarebbe dunque da ricercare nè in un “regolamento di conti” interno alla cosca facente capo alla famiglia Forastefano, nè ad un omicidio maturato nell’ambito del mai sopito scontro tra cosche rivali – considerata la recente condanna in primo grado a nove anni di reclusione per associazione mafiosa ed usura inflittagli dal Tribunale di Castrovillari il 2 marzo scorso nell’ambito del maxiprocesso “Omnia” – il movente dell’omicidio di Novelli. (…) I killer delle ‘ndrine non usano infatti armi corte di piccolo calibro correndo il rischio di non portare a termine la propria missione di morte. Si fa breccia, dunque, l’ipotesi del delitto passionale o d’una possibile vendetta privata maturata in ambienti usurari.

Un’amica del 47enne pregiudicato, originario di Cassano Ionio ma residente a Doria (Cosenza), ieri è stata denunciata per favoreggiamento. Ascoltata per diverse ore, secondo gli inquirenti sarebbe una “testimone reticente”.

Il sospetto è che la donna potrebbe aver assistito al delitto o che magari fosse al corrente di un appuntamento che Novelli aveva preso con chi si è poi rivelato essere il suo assassino.

Sull’utenza mobile della vittima sarebbero state censite, proprio nella notte tra giovedì e ieri, numerose chiamate dal telefonino in uso alla donna. Due prima di mezzanotte – prima del delitto – e ben diciannove dopo. E sarebbero in particolare quelle effettuate dopo la morte di Novelli ad inculcare il sospetto che la donna possa avere assistito all’omicidio, poichè quelle diciannove telefonate potrebbero essere sintomatiche d’una certa preoccupazione della donna nel volersi accertare delle condizioni di Novelli dopo l’incontro con il suo assassino.

Intanto emergono altri dettagli sull’agguato. Due dei proiettili esplosi si sono conficcati nella portiera interna della Mercedes giudata da Novelli mentre gli altri due l’hanno colpito mortalmente. L’auto ha proseguito la sua corsa per circa 400 metri prima di schiantarsi contro un muretto.

Via | Il Quotidiano della CalabriaSibarinet