Il suicidio nelle forze dell’ordine: alcuni dati

La vicenda della poliziotta che ha tentato il suicidio durante Treviso-Grosseto ha squarciato di nuovo il velo su un fenomeno di cui periodicamente si torna a parlare: ma come sempre ci deve scappare il morto. Si tratta della maggiore incidenza del suicidio come causa di morte tra chi fa parte delle forze dell’ordine. Ci si


La vicenda della poliziotta che ha tentato il suicidio durante Treviso-Grosseto ha squarciato di nuovo il velo su un fenomeno di cui periodicamente si torna a parlare: ma come sempre ci deve scappare il morto. Si tratta della maggiore incidenza del suicidio come causa di morte tra chi fa parte delle forze dell’ordine. Ci si suiciderebbe molto di più tra chi appartiene a quell’ambito professionale:

gli operatori delle forze dell’ordine che cadono così facilmente vittime di stati di stress distruttivi che, in casi estremi, portano addirittura al suicidio. I carabinieri (…) si suiciderebbero più degli altri tutori dell’ordine, tanto che il 66% dei casi di suicidio nelle forze armate ha riguardato carabinieri.

Anche i veterani dell’Iraq hanno mostrato una tendenza a darsi la morte più elevato rispetto alla media della popolazione. Come potete leggere in questo pezzo di Rai News 24, di cui qui sotto trovate un breve estratto:

Il tasso di suicidio nella popolazione è di 8.9 per 100 mila persone. La percentuale tra i veterani invece aumenta da 18.7 a 20.8, sempre su 100 mila individui. La cifra è ancora più elevata tra i soldati più giovani di età compresa tra i 20 e i 24 anni, dove la proporzione sale da 22,9 a 31,9 suicidi, restando il campione di 100 mila persone.

“Queste cifre mostrano chiaramente un’epidemia di problemi di salute mentale”, ha riferito alla Cbs un veterano di destra Paul Sallivan.

Nonostante le due situazioni non si possano paragonare – da una parte c’è una zona di guerra, dall’altra un lavoro complicato, ma in un paese pacificato da sessant’anni – c’è molto in comune tra i livelli di stress che si trova costretto ad affrontare chi deve indossare una divisa.

Su questo link potete trovare qualche articolo interessante, ed anche un pdf in cui si racconta del fenomeno, piuttosto inesplorato, dei suicidi tra i “secondini” delle carceri. Mentre qui, sul sito del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, trovate un elenco di articoli sempre sul tema. Impressionante.