Olimpiadi 2016: Rugby Seven maschile, i favoriti

Inizia domani il torneo olimpico maschile, vediamo chi può puntare al podio di Rio.

Il rugby seven maschile esordirà alle Olimpiadi domani mattina, ore 11 ora locale, quando inizierà il torneo degli uominia Rio de Janeiro. Tre giorni per assegnare le medaglie e tre giorni in cui le favorite non dovranno tradire, mentre le outsider proveranno il colpaccio. Ma chi sono le prime e chi, invece, le seconde?

Favorite d’obbligo le Fiji, campioni in carica delle World Series e vincitori del torneo mondiale negli ultimi due anni. I pacifici hanno una rosa incredibile, campioni unici e grandi specialisti della specialità. Puntano all’oro e alla prima medaglia nella storia delle Fiji. Sono loro quelli da battere.

A mettere pressione ai figiani ci saranno sicuramente i Blitzbokke. Il 7s del Sud Africa è vicecampione delle Series da due anni, ha un mix di talenti della specialità (da Cecil Afrika a Seabelo Senatla passando per Werner Kok) e campioni del XV (Juan de Jongh, mentre non ci sarà Bryan Habana). Il Sud Africa è da podio e, perché no, da oro.

Terza candidata, e non poteva non essere così, la nazionale della Nuova Zelanda. Gli All Blacks 7s hanno vinto 12 World Series su 17, ma da due anni non vanno oltre il terzo posto. Gordon Tietjens deve ritrovare la quadra, ma ha una squadra in grado di battere tutti, se vuole. E alla forte rosa di specialisti si è voluto aggiungere Sonny Bill Williams, ciliegina su una torta che vuole l’oro.

Queste le tre candidate d’obbligo al podio olimpico, ma sulla loro strada sono diverse le squadre che possono indovinare la tre giorni perfetta e scalzare i campioni dal podio. Tra loro da tenere assolutamente d’occhio sono i britannici, che si presentano con una squadra agguerrita anche se alle ultime World Series hanno deluso parecchio, con l’Inghilterra solo ottava.

Più pericolosa, così, l’Australia, due volte finalista nelle tappe delle Series quest’anno e quarta alla fine dell’anno. Sono mancati i nomi grossi del XV, ma gli australiani sono un pericolo per tutti. Così come la sorpresa della stagione, quell’Argentina che anche nel Seven sta correndo tantissimo e che vuole trasformare Rio 2016 in quello che fu Francia 2007 per il rugby a XV.

Outsider di lusso, infine, gli USA dell’atteso Carlin Isles. Gli americani sanno disputare tornei da incorniciare, ma anche regalare tre giorni da incubo. Come saranno a Rio? Infine, ultimo nome è quello del Kenya, vincitore a Singapore quest’anno. Sono imprevedibili, difficilmente ce la faranno, ma non si può escluderli a prescindere.

Per il resto, invece, difficile colpi a sorpresa per le altre partecipanti, non vediamo Francia, Spagna, Giappone o Brasile capaci di un exploit che farebbe la storia.

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