Savona: Elisabetta Bertolotto uccide figlio di 3 anni

Lo ha strangolato in casa, poi ha preso l’auto e con il cadavere del piccolo si è diretta verso le alture di Savona dove ha tentato il suicidio. Elisabetta Bertolotto, 36 anni, originaria di Genova, ha confessato di aver ucciso il figlio di appena 3 anni. Due settimane fa la donna aveva partorito il secondogenito.

di remar


Lo ha strangolato in casa, poi ha preso l’auto e con il cadavere del piccolo si è diretta verso le alture di Savona dove ha tentato il suicidio. Elisabetta Bertolotto, 36 anni, originaria di Genova, ha confessato di aver ucciso il figlio di appena 3 anni. Due settimane fa la donna aveva partorito il secondogenito. Scrive Il Secolo XIX:

Una delle possibili motivazioni dell’infanticidio è che la donna avrebbe ucciso il primo figlio perché il bambino aveva difficoltà a esprimersi: «Sì, l’ho ucciso. Non parlava bene», avrebbe detto. La depressione post partum, ipotizzata in un primo momento, non c’entrerebbe nulla. La donna è crollata davanti agli agenti di polizia.

In auto è stato trovato anche un coltello che a quanto si apprende non è stato utilizzato. La 36enne è ora piantonata in stato di fermo di polizia giudiziaria all’ospedale San Paolo di Savona.

Il marito, di 37 anni, dopo essere stato ascoltato per diverse ore in questura, è tornato a casa. L’uomo ieri pomeriggio sarebbe stato il primo a giungere nel luogo in cui la donna ha tentato di uccidersi lasciandosi scivolare in un dirupo. A telefonarlo sarebbe stata la stessa moglie.

Trovato il corpicino del figlio sul ciglio della strada, vi si è accasciato sopra, singhiozzando. Nei suoi confronti non sono stati assunti provvedimenti. Poi hanno capito che era successo qualcosa di anomalo, qualcosa di diverso da un incidente stradale e hanno atteso l’arrivo della polizia. I rilievi della Scientifica e la confessione della donna hanno messo in luce un’altra verità ancora più drammatica e assurda.

Via | Il Secolo XIX