Test Match: scontro tra Emisferi per il calendario

Il neopresidente Bill Beaumont dovrà affrontare una patata bollente che rischia di esplodere.

Si è insediato ieri a capo del rugby mondiale, Bill Beaumont, e subito un problema gli è piombato sulla scrivania. I calendari internazionali e la gestione dei rapporti tra le Federazioni dell’Emisfero Nord e quelle dell’Emisfero Sud. E dalla Nuova Zelanda minacciano di lasciare il tavolo se le carte non cambiano.

Un tema di cui avevamo già parlato, con le ipotesi avanzate di spostare i test estivi a luglio, far slittare il Sei Nazioni più verso la primavera, ma ora quelle che erano solo voci e ipotesi prendono consistenza dopo le parole del capo del rugby neozelandese, Steve Tew.

“L’Europa non può fare senza di noi e viceversa. Se non si trovasse un accordo soddisfacente dovremmo parlare con gli altri nostri colleghi dell’Emisfero Sud per organizzare dei test match in maniera autonoma ma a quel punto non ci sarebbero finestre per i British & Irish Lions o addirittura per i Mondiali. Nessuno vuole questo caos e sono sicuro al 99% che risolveremo tutto” le parole di Tew. Distensive, ottimiste, ma pur sempre che nascondono una minaccia concreta. Alzarsi dal tavolo e rovesciare tutto.

E Beaumont? Beh, lui prende tempo, ma fa capire che la World Rugby è più che disponibile a rivedere i calendari internazionali, dando più peso alle nazionali piuttosto che ai club e ai tornei di club. “Una cosa è sicura: i test internazionali dovranno diventare il vertice della normale attività, i migliori dovranno affrontare i migliori e le squadre dovranno partecipare con i giocatori più importanti” le sue parole.