Milano: allenatore di pallavolo arrestato con l’accusa di violenza sessuale ai danni di sei allieve di 10 anni

Ancora un caso di abusi sessuali in ambiente scolastico. A finire in manette, con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata e continuata, è un 53enne italiano, istruttore di pallavolo in una scuola elementare di Milano, zona Lorenteggio.Ad accusare l’uomo sono state sei bambine di 10 anni, che hanno frequentato i corsi tenuti da lui tenuti negli


Ancora un caso di abusi sessuali in ambiente scolastico. A finire in manette, con l’accusa di violenza sessuale pluriaggravata e continuata, è un 53enne italiano, istruttore di pallavolo in una scuola elementare di Milano, zona Lorenteggio.

Ad accusare l’uomo sono state sei bambine di 10 anni, che hanno frequentato i corsi tenuti da lui tenuti negli anni scolastici 2008/2009 e 2009/2010: gli abusi, come sostengono le giovani allieve, sarebbero avvenuti più volte nella palestra e negli spogliatoi della polisportiva.

I racconti delle sei vittime concordano tra loro, come si legge su Il Giornale:

Tutte raccontano di essere state indotte o costrette, soprattutto grazie alla coercizione psicologica, a cedere alle attenzioni del loro istruttore di pallavolo che nella maggior parte dei casi le avvicinava in orario scolastico, negli spogliatoi della palestra, e si appartava con loro per costringerle a rapporti sessuali non completi. L’uomo, stando al racconto delle bimbe, “accarezzava le braccia” delle alunne e toccava loro la schiena, il seno e il sedere, baciandole anche sul viso e sul collo. In alcuni casi, le avrebbe anche toccate “sotto i pantaloni” e avrebbe chiesto loro “di essere toccato.


L’arresto è scattato tre giorni fa. Secondo il gip Gaetano Brusa esiste il pericolo di reiterazione del reato e per questo il 53enne deve restare in carcere.

L’uomo, celibe e incensurato, si è dichiarato innocente ed ha sostenuto che le accuse, false, non sono altro che una ritorsione per una litigata con una delle presunte vittime, cacciata dalla palestra perchè, nonostate il divieto, portava i suoi amici a vedere gli allenamenti.

Il 53enne sostiene inolte che gli allenamenti avvengono sotto gli occhi dei genitori delle allieve e che, comunque, non ci sono ripostigli per i palloni in cui appartarsi con gli allievi.

Gli accertamenti continuano.

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