Guerra civile in Siria: Onu, a marzo la lista dei criminali

Intanto, le Nazioni Unite hanno prolungato di tre mesi l’embargo sulle armi, rendendolo però meno rigido.

In Siria siamo alla svolta: a marzo la Commissione d’inchiesta dell’Onu pubblicherà i nomi dei principali responsabili dei crimini perpetrati durante la guerra civile. Lo ha fatto sapere, da Ginevra, Carla Del Ponte, magistrato e membro della commissione delle Nazioni Unite. Il lavoro degli esperti è durato molto tempo, come ha sottolineato lo stesso avvocato.

“Dopo tanti mesi, tanti anni di attività investigativa, credo che la comunità internazionale, e in particolare il Consiglio di sicurezza, debba prendere una decisione: ora è davvero il momento di deferire la situazione in Siria all’autorità giudiziaria”. A rischiare, in particolare, sono i seguaci del governo di Damasco, macchiatisi di crimini contro l’umanità. Si va dall’omicidio alla tortura, dal sequestro alla violenza sessuale.

Non sono innocenti neanche le forze d’opposizione, come in ogni guerra civile. Abusi e violenze che però non avrebbero raggiunto i livelli dei governativi, fedeli di Bashar Al-Assad. Purtroppo, entrambe le parti in guerra hanno utilizzato nei combattimenti i minori. Intanto, le Nazioni Unite hanno deciso di prorogare l’embargo di armi nei confronti della Siria.

L’embargo, meno rigido del precedente, durerà tre mesi. Il provvedimento è stato modificato in modo da “fornire un maggiore supporto non letale e assistenza tecnica per la protezione dei civili”. Da Damasco è arrivata, infine, una smentita sul numero di profughi che avrebbero varcato il confine: non 600mila come asserisce l’Onu, ma meno di 200mila. Il premier Wael Halqi, parlando alla tv di stato, ha parlato di cifre gonfiate dai Paesi confinanti per ricevere maggiori aiuti dalla Comunità internazionale.