Bosnia-Erzegovina: la ragazzina che lanciò cuccioli di cane nel fiume non può essere incriminata. Ha solo 12 anni

Ricorderete sicuramente la ragazzina che, poco più di un mese fa, aveva scatenato l’ira del popolo del web dopo la diffusione di un video in cui la si vedeva lanciare dei cuccioli di cane in un fiume.Dopo giorni di ricerche e di numerose mobilitazioni da parte delle associazioni animaliste – ne parlavamo qui – la


Ricorderete sicuramente la ragazzina che, poco più di un mese fa, aveva scatenato l’ira del popolo del web dopo la diffusione di un video in cui la si vedeva lanciare dei cuccioli di cane in un fiume.

Dopo giorni di ricerche e di numerose mobilitazioni da parte delle associazioni animaliste – ne parlavamo qui – la giovane era stata rintracciata ed identificata a Bugojno, Bosnia-Erzegovina.

Nonostante le legge bosniaca preveda una multa che va da 15 a 5mila euro per chi uccide o tortura animali, la ragazzina non verrà sanzionata.

Questo perchè, rivelano le autorità, la sadica protagonista di quel video ha solo 12 anni e quindi è troppo giovane per essere incriminata.

La reazione della Peta, che si era mobilitata molto per far incriminare la giovane, è molto dura. Ne ha parlato il portavoce Kristin DeJournett:

Le autorità bosniache hanno risposto sotterrando le mani nella sabbia. Facendo così hanno mandato un messaggio ai cittadini del Paese dicendo che è accettabile uccidere e torturare animali per puro divertimento.

Questo il video incriminato, la cui visione E’ SCONSIGLIATA A CHI SI IMPRESSIONA FACILMENTE.

Via | Daily Telegraph