Blitz antidroga nell’Agrigentino: 19 arresti

Operazione antidroga nell’Agrigentino. Il blitz è scattato nella notte con 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 4 agli arresti domiciliari eseguite dalla polizia tra Canicattì, Agrigento e Racalmuto. L’inchiesta è su reati commessi in materia di spaccio di sostanze stupefacenti e contro la pubblica amministrazione. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip

di remar


Operazione antidroga nell’Agrigentino. Il blitz è scattato nella notte con 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 4 agli arresti domiciliari eseguite dalla polizia tra Canicattì, Agrigento e Racalmuto.

L’inchiesta è su reati commessi in materia di spaccio di sostanze stupefacenti e contro la pubblica amministrazione. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip di Agrigento Alberto Davico su richiesta del procuratore capo Renato Di Natale, dell’aggiunto Ignazio Fonzo e dei sostituti Giacomo Forte e Andrea Bianchi.

Ad effettuare gli arresti i poliziotti del Commissariato di Canicattì diretti da Corrado Empoli e quelli della Squadra Mobile di Agrigento diretti da Alfonso Iadevaia.

Al centro delle indagini, secondo quanto rivelato dagli investigatori, ci sarebbe il consorzio idrico Tre sorgenti di Canicattì dove sarebbero state effettuate intercettazioni audio e video.

Al presidente del consorzio, l’avvocato Calogero Mattina, 54 anni, sono stati concessi i domiciliari. I nomi di tutti gli arrestati si leggono su Agrigento Notizie:

In carcere sono finiti Sergio Rosario Condello, 25 anni, Carmelo Giardina, 25 anni, Vincenzo Guagenti, 25 anni, Francesco Gallo, 26 anni, Fabio Gallo, 25 anni, Fabio Li Vigni, 34 anni, Carmelo Corbo, 32 anni, Calogero Messina, 28 anni, Angelo Brunetto, 23 anni, Salvatore Puma, 33 anni, Eleonora Salamone, Mario Fucà, 25 anni, di Agrigento, Diego Sciascia, 45 anni, Vincenzo Di Franco 55 anni, Salvatore Gettino,29 anni.

Agli arresti domiciliari, il presidente del consorzio “Tre Sorgenti” Calogero Mattina, 56 anni, Marco Ragusa, 20 anni, Giacinto Piazza, 20 anni e Ivan Luca Alaimo, 24 anni. Proprio dalla sede del Tre sorgenti, monitorata con telecamere e microfoni ambientali, si sono dipanate le indagini svolte a partire dal 2009. Tra i consumatori dello stupefacente venduto da Mattina, soprattutto cocaina, anche il sindaco di Racalmuto Salvatore Petrotto, che nel maggio scorso aveva fatto “outing” ammettendo di aver fatto uso di droga in un “momento difficile” della sua vita.

Qualche dettaglio in più su Sicilia Informazioni:

La droga, soprattutto cocaina purissima, veniva venduta anche a 75 euro a dose. L’avvocato Calogero Mattina, presidente del consorzio idrico Tre sorgenti, è accusato d’aver ceduto, nel febbraio del 2009, cocaina al sindaco di Racalmuto, Salvatore Petrotto. Nel maggio scorso Petrotto ammise pubblicamente d’aver fatto uso di droga, parlando di un “momento difficile” della sua vita. Petrotto, eletto nelle liste di Italia dei valori, ma di recente avvicinatosi prima all’Mpa e poi al Pd, dopo aver fatto la rivelazione choc, ha chiesto “scusa” ai suoi concittadini. I carabinieri, un anno fa, nell’ambito di una operazione antidroga denominata “House Delivery” arrestarono anche un assessore della giunta Petrotto, Luigi Di Naro di 33 anni. Secondo l’accusa avrebbe fatto parte di una organizzazione che importava cocaina dal Sudamerica nascondendola nelle batterie dei cellulari.

Via | GdS

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