Castrogiovanni a Las Vegas: il Racing torna all’attacco

L’allenatore del club parigino risponde alle parole del pilone azzurro. Ma tutto si deciderà in tribunale.

Non finiscono le polemiche e i botta e risposta nell’affaire Castrogiovanni. Dopo che l’altro giorno il pilone azzurro ha rotto il silenzio e, prima in un’intervista e poi su Facebook, ha ribaltato le accuse attaccando il Racing 92, ecco che è Laurent Travers, l’allenatore dei parigini, a tornare all’attacco.

“Non devo rispondere a nessuno perché tutti noi abbiamo la coscienza pulita. Sapevamo tutti noi che era stato convocato e ne abbiamo le prove – ha detto il coach francese mostrando delle mail in cui Castro era ‘convocato’ anche se non giocava per il match con i Tigers –. In un ambiente professionale come il nostro un comportamento del genere non poteva non contrariarci e, sebbene noi avessimo voluto contare su di lui per questo finale di stagione, non possiamo accettarlo”.

Insomma, in questa storiaccia le certezze sono poche. La prima è che Martin non avrebbe giocato la semifinale di Champions Cup perché escluso dai tecnici, la seconda è che, comunque, era in procinto di andare a Newcastle con il resto della squadra. Prima dell’improvviso stop e della decisione di andare a Las Vegas per fare festa con Ibra e compagni. E qui c’è la domanda delle domande: il forfait è nato dalla bugia di Castro sulla nonna malata, o è stato il Racing a dirgli di non venire? Qui si decide tutto e su questo deciderà un tribunale, con Castro che si sarebbe rivolto al Tribunale del Lavoro.

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