Jerry Collins: a un anno dalla morte resta il sorriso della piccola Ayla

Un anno fa il grande All Blacks morì in un incidente stradale. E a 12 mesi dalla tragedia la figlia sta sempre meglio.

Dopo domani sarà esattamente un anno dalla morte di Jerry Collins. Nella notte di un anno fa la vita dell’ex campione All Blacks si fermò sulle strade di Beziers e, insieme a lui, morì la moglie Alana. A sopravvivere, miracolosamente, la piccola Ayla, poche settimane di vita, che uscì dalle lamiere dell’auto ancora viva grazie alla prontezza di riflessi di papà Jerry.

Collins, infatti, come ultimo gesto riparò istintivamente la piccola prima dell’impatto. Nonostante ciò Ayla appariva in condizioni disperate, la corsa in ospedale sembrava inutile e nei giorni e nelle settimane seguenti i dubbi e le paure sulla possibilità di sopravvivenza di Ayla continuarono. Oggi, a un anno di distanza, invece le notizie che giungono sono più che positive.

Pochi giorni fa, per la prima volta, la piccola Ayla, che adesso a 14 mesi di vita, ha viaggiato fino in Nuova Zelanda (lei vive in Canada con i nonni materni, ndr.) per visitare i parenti paterni e vedere i luoghi dove suo papà Jerry è cresciuto. E le due famiglie – che hanno giustamente rifiutato interviste o fotografie – hanno rilasciato un comunicato in cui annunciano che il recupero dal tremendo incidente di Ayla procede bene e che è incredibile.

Un anno fa il mondo rugbistico si fermò, distrutto dalla notizia dell’addio di Jerry Collins. Un anno fa si sperò che quel gesto finale avrebbe salvato la piccola Ayla, anche se appariva più un’illusione. Oggi, un anno dopo, il sorriso di Ayla alla scoperta dell’adolescenza del suo papà sono l’eredità più bella lasciata da Collins.

I Video di Blogo

Il video degli sciatori ammassati nella funivia a Cervinia