Mondiali 2023: l’Italia (e le altre) sotto esame

La World Rugby ha annunciato la seconda fase per la scelta del Paese organizzatore per la Rugby World Cup 2023. E le variabili sono tante.

Diritti tv, tessuto economico, standard organizzativi, ma anche infrastrutture, vantaggi che deriverebbero per l’economia (pubblica e privata), così come la crescita del rugby nel Paese nel recente passato. Sono queste alcune delle voci che compongono i criteri per l’assegnazione della Rugby World Cup. E da oggi Italia, Irlanda, Sud Africa e Francia saranno sotto esame per soddisfarli e poter sperare di diventare i Paesi organizzatori dell’edizione 2023.

I resoconti di queste indagini verranno consegnati al Board della World Rugby a settembre quando il Technical Review Group le studierà. E ci sarà tempo fino a novembre 2017 quando il Paese ospitante della Rugby World Cup 2023 verrà ufficializzato.