Treviso: in manette tre giostrai rapinatori, membri della gang guidata da Michele Contin

Tre giostrai sono finiti in manette in queste ultime ore a Treviso, accusati di far parte di una banda di rapinatori smantellata nel luglio del 2009.La gang, guidata dal maestro di musica Michele Contin, era solita rapinare banche della Marca e del Padovano.Dopo l’operazione dell’estate scorsa, le indagini sulla banda sono continuate e gli inquirenti


Tre giostrai sono finiti in manette in queste ultime ore a Treviso, accusati di far parte di una banda di rapinatori smantellata nel luglio del 2009.

La gang, guidata dal maestro di musica Michele Contin, era solita rapinare banche della Marca e del Padovano.

Dopo l’operazione dell’estate scorsa, le indagini sulla banda sono continuate e gli inquirenti sono riusciti ad identificare ed arrestare tre altri membri, italiani già noti alle forze dell’ordine ed appartenenti alla comunità di nomadi giostrai.

I tre, in particolare, sarebbero gli autori di due rapine avvenute nell’estate del 2009.

Quanto alla precedenteo operazione e al modus operandi della banda, ecco cosa si legge su Il Mattino Di Padova:

Michele Contin ha in tasca un taglierino. Sul sedile posteriore c’è la parrucca. Locicero, al suo fianco, non dice una parola. Poche decine di metri più in là, Federico Ferronato cerca di scappare: ha in tasca le chiavi della Renault Clio. Gatti e Franzese non si arrendono. Il primo preme il piede sull’acceleratore e sperona prima un’auto civetta, poi un’altra. I poliziotti rispondono sparando: in totale 18 proiettili, alcuni dei quali hanno centrato le ruote dell’utilitaria. […] E’ finita così in manette la banda dei rapinatori per noia, cinque insospettabili (per quanto riguarda le rapine). Cinque uomini che, traditi dal bisogno di emozioni forti e del denaro facile, si ritagliavano qualche ora, meglio se in pausa pranzo, ogni settimana, per assaltare istituti di credito. Otto i colpi che la squadra Mobile, coordinata dal pm Paola De Franceschi, le ha accreditato. Tutti messi a segno con la stessa tecnica. Rapine che hanno fruttato decine di migliaia di euro. Soldi che servivano per mantenere un alto tenore di vita: auto di lusso noleggiate, cene al ristorante tutte le sere, puntate nelle discoteche di tendenza del Veneto, vacanze con famiglia e fidanzate.

Via | Il Mattino Di Padova