Rugby Italia: caso Rizzo, aperta indagine dopo lo sfogo in diretta tv

Il presidente degli arbitri italiani, Maurizio Vancini, annuncia una verifica interna dopo l’exploit del fischietto in diretta.

Ha creato scandalo l’exploit di Elia Rizzo sabato durante la semifinale tra Rovigo e Mogliano. L’utilizzo improprio del microfono per mandare un messaggio sibillino (qui il video) probabilmente rivolto al collega Vivarini (che avrebbe rifiutato di fargli l’assistente, ndr.) non è passato inosservato e, dopo aver conquistato le pagine della stampa nazionale, ora finisce sotto inchiesta.

La Commissione Nazionale Arbitri della Federazione Italiana Rugby informa di aver avviato una verifica interna volta a chiarire la posizione dell’associato CNAr Elia Rizzo a seguito dell’utilizzo improprio, da parte di questi, del sistema di microfonazione degli ufficiali di gara durante la semifinale del Campionato Italiano d’Eccellenza di sabato 21 maggio a Rovigo.

Maurizio Vancini, Presidente della CNAr e componente del comitato di designazione, ha dichiarato: “I direttori di gara hanno il dovere e l’obbligo di essere i primi responsabili dell’integrità del gioco e dell’applicazione di quelli che ne sono i valori portanti. Non possiamo in alcun modo tollerare personalismi o comportamenti non idonei da parte dei nostri arbitri, tantomeno da chi deve essere primo ambasciatore del nostro movimento. Quanto accaduto verrà analizzato con grande attenzione dalla CNAr per le considerazioni del caso”.