Elisa Claps: nuovo incidente probatorio chiesto dai pm

Nuovo colpo di scena nell’inchiesta sulla morte di Elisa Claps. I pm di Salerno hanno chiesto al gip un nuovo incidente probatorio. La richiesta è arrivata mentre si era in attesa del deposito delle ultime perizie già disposte in primavera. Secondo quanto trapelato da fonti vicine all’inchiesta, sarebbero stati i nuovi elementi raccolti dagli investigatori

di remar


Nuovo colpo di scena nell’inchiesta sulla morte di Elisa Claps. I pm di Salerno hanno chiesto al gip un nuovo incidente probatorio. La richiesta è arrivata mentre si era in attesa del deposito delle ultime perizie già disposte in primavera.

Secondo quanto trapelato da fonti vicine all’inchiesta, sarebbero stati i nuovi elementi raccolti dagli investigatori e le conclusioni dei periti – evidentemente considerate meritevoli di ulteriori approfondimenti – a determinare la mossa dell’accusa.

Elisa Claps scomparve 17 anni fa a Potenza. il suo cadavere è stato ritrovato nel capoluogo lucano il 17 marzo scorso nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità. L’unico indagato per il delitto è il potentino Danilo Restivo, nei cui confronti è stato emesso un mandato di arresto europeo.

Il 38enne è dallo scorso giugno detenuto nel Regno Unito perché sospettato di un altro omicidio, quello della sarta inglese Heather Barnett, che era sua vicina di casa. Il prossimo 8 novembre davanti alla Crown Court di Winchester Restivo dovrà comparire per l’udienza preliminare del procedimento che lo riguarda. Scrive La Gazzetta del Mezzogiorno:

Il nuovo incidente probatorio sollecitato dall’accusa al gip – secondo quanto è stato possibile apprendere successivamente – riguarda una richiesta di approfondimenti sugli esami del Dna già eseguiti dal professor Vincenzo Pascali, ordinario di medicina legale all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Tra i numerosissimi reperti sequestrati nel sottotetto della Chiesa della Santissima Trinità di Potenza, ed esaminati dal prof. Pascali, non è stata trovata traccia del profilo genetico di Danilo Restivo. Il medico legale ha estratto due Dna maschili, probabilmente di consanguinei, da macchie rilevate sul rivestimento di un materasso e su uno strofinaccio, ma essi sono risultati diversi da quelli (tre, due dei quali identici) estratti da oggetti di Restivo sequestrati dalla polizia in Inghilterra, dove l’uomo è detenuto perché sospettato di un altro delitto. Durante gli accertamenti, il prof. Pascali ha, inoltre, rilevato in altri reperti minime tracce di Dna, ma completamente degradato e non analizzabile,”esito, senza dubbio – ha sostenuto il consulente – del tempo trascorso e dell’incedere dei fenomeni biologici e fisici della decomposizione tissutale”.

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