Kiev, attacco al Gay Pride: 6 feriti, 25 arresti

I 300 manifestanti del corteo per i diritti Lgbt sono stati attaccati da una trentina di rappresentanti dell’estrema destra

Alcune decine di nazionalisti di estrema destra hanno attaccato quest’oggi la parata del Gay Pride che si svolgeva alla periferia di Kiev, capitale dell’Ucraina. Negli scontri sono rimasti feriti cinque poliziotti e uno degli aggressori.

Il Ministero degli Interni ha spiegato che gli agenti di polizia hanno effettuato 25 arresti e sono intervenuti nel momento in cui i nazionalisti hanno iniziato a lanciare fumogeni contro i manifestanti del pride.

Dei cinque poliziotti rimasti feriti, il più grave è un agente che ha subito una ferita al collo.

Al corteo del Gay Pride hanno preso parte circa 300 attivisti che non si sono fatti intimorire dalle minacce degli estremisti di destra. Il sindaco della città ed ex campione mondiale dei pesi massimi, Vitaly Klitschko aveva chiesto che la manifestazione fosse annullate per il timore di incidenti, ma il presidente Petro Poroshenko era intervenuto per difendere “il diritto costituzionale” di manifestare.

A sorvegliare la manifestazione erano 2000 agenti, praticamente sei per ogni attivista sceso in piazza. Nonostante questa massiccia presenza di poliziotti 25-30 persone sono andate all’attacco dei manifestanti. Prima dell’inizio della manifestazione hanno tenuto un discorso pubblico nel quale hanno dichiarato che i partecipanti al corteo “hanno bisogno di essere curati” e hanno promesso di impegnarsi per evitare questo “incontro sodomita”.

Malgrado il governo ucraino dica che i diritti delle minoranze sessuali sono garantiti, nel Paese l’omosessualità non è ampiamente accettata. Secondo un sondaggio realizzato nel 2013 da Gfk Ucraina, l’80% degli intervistati si diceva contrario a relazioni sessuali fra persone dello stesso sesso.

Via | AdnKronos