Scarcerato dopo l’omicidio della compagna: le scuse del giudice

Reggio Emilia: un presunto assassino è fuori dal carcere. Alla famiglia della vittima il giudice chiede scusa e promette che il processo sarà fatto nel più breve tempo possibile.

Il giorno dopo la notizia della scarcerazione del 27enne Ivan Forte – che un anno fa uccise la compagna, cercando poi di sviare le indagini – dal tribunale di arrivano le scuse, mentre la famiglia della vittima urla tutta la sua indignazione per l’ennesimo caso di malagiustizia in Italia. Forte attende ancora di essere processato ma nel frattempo per decorrenza dei termini di custodia cautelare è tornato a casa dalla famiglia, a Castrovillari, nel cosentino, con obbligo di dimora e firma.

A spiegare in dettaglio come sia potuto succedere è il presidente del tribunale di Reggio Emilia Francesco Caruso in un’intervista concessa alla stampa locale:

E’ un banale disguido, ma si è verificato. Quando qualche giorno prima della scadenza dei termini di custodia cautelare è arrivata dalla procura la richiesta di giudizio immediato per l’omicidio, il gip Antonella Pini Bentivoglio si è attivato, tramite la cancelleria del gip, di richiedere alla cancelleria del dibattimento la data del processo da fissare in Assise. Un passaggio obbligato per poi emettere il relativo decreto. Ma quando la data è arrivata sul tavolo del gip era ormai troppo tardi: i termini di custodia cautelare erano già scaduti. A quel punto Ivan Forte è stato scarcerato, ma applicandogli una misura restrittiva alternativa.

E ancora:

E’ così, qualcosa non ha funzionato nel passaggio fra le due cancellerie penali. Capisco che non è una giustificazione, ma va detto: le carenze d’organico portano anche a situazioni simili. Non si può pretendere che cancellerie delicatissime come quelle penali lavorino ai minimi termini.

Caruso aggiunge di aver avviato un’indagine interna:

dovrà chiarire se occorre cambiare la prassi nella gestione degli atti della cancelleria. Vedremo.

Intanto un presunto assassino, reo confesso, è uscito dal carcere. Alla famiglia della vittima il giudice chiede scusa per l’accaduto e promette che il processo sarà fatto nel più breve tempo possibile. L’udienza è stata fissata per la metà di luglio ma la difesa di Forte – dice Caruso – starebbe per chiedere il rito abbreviato: in questo caso il processo si svolgerà dinanzi al gip e non in corte d’assise.

© Foto Getty Images – Tutti i diritti riservati

I Video di Blogo

Gli ultimi minuti di vita di George Floyd