Canada: bimba violentata da pedofilo in libertà. La madre denuncia le istituzioni responsabili del suo rilascio

Spesso ci siamo occupati di pedofili rimessi in libertà senza le dovute precauzioni e i controlli previsti. A volte questi pedofili tornano a colpire e, nella ricerca delle responsabilità, non sempre si trova un colpevole.Ora una donna di Edmonton, Canada, ha deciso di prendere la situazione in mano e, dopo che sua figlia è stata


Spesso ci siamo occupati di pedofili rimessi in libertà senza le dovute precauzioni e i controlli previsti. A volte questi pedofili tornano a colpire e, nella ricerca delle responsabilità, non sempre si trova un colpevole.

Ora una donna di Edmonton, Canada, ha deciso di prendere la situazione in mano e, dopo che sua figlia è stata rapita e violentata da un pedofilo in libertà, sta facendo causa alle istituzioni locali, seriamente intenzionata ad ottenere giustizia.

Così la signora ha denunciato il servizio di polizia di Edmonton, l’agenzia governativa canadese che si occupa della libertà vigilata, il ministro della pubblica sicurezza del Canada, l’Attorney general che fornisce consulenza giuridica al governo e il Correctional Service of Canada, agenzia governativa responsabile della carceramento e della riabilitazione dei criminali.

I fatti risalgono all’ottobre 2008: il pedofilo Danial Gratton, 45 anni, era in libertà vigilata. Le autorità, dopo aver rilasciato sulla parola, avrebbero dovuto controllarlo e costringerlo a seguire dei trattamenti.

Nulla di questo è stato fatto. Gratton si è trasferito in un complesso abitativo multi-famiglia, con oltre 50 bambini, due scuole e una piscina.

Insomma, per un pedofilo come lui, tentazioni ad ogni angolo. Il 3 ottobre di quell’anno ha avvicinato una bambina, l’ha costretta a salire in auto, l’ha portata in un luogo appartato e l’ha violentata.

Poi ha minacciato di ucciderla se avesse raccontato a qualcuno delle violenze. La piccola, ancora sporca di sangue, ha subito detto tutto a sua madre che ha allertato le autorità.

Due giorni dopo, prima che le autorità intervenissero, Gratton ha fatto lo stesso ad un’altra bambina. Poi è stato arrestato e portato in carcere.

Ora, però, la madre della prima bambina violentata chiede giustizia: come mai quel mostro era in libertà? Come mai nessuno ha controllato in quale luogo risiedesse? Perchè le autorità locali non sono state avvertite della sua presenza?

Per questo motivo ha deciso di denunciare tutte le istituzioni che, secondo lei, hanno delle responsabilità in quello che è accaduto. Al momento nessuna delle istituzioni denunciate ha rilasciato alcun commmento.

Via | Edmonton Sun

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