Pedofilia in parrocchia: don Marco Redaelli condannato a 2 anni e mezzo di carcere per aver molestato una bimba di 7 anni

Don Marco Redaelli, sacerdote salesiano originario di Arese, in provincia di Milano, è stato condannato a 2 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 7 anni.Il pm aveva chiesto 5 anni di pena, ma i giudici hanno deciso di riconoscere la “modesta entità” del fatto ed hanno


Don Marco Redaelli, sacerdote salesiano originario di Arese, in provincia di Milano, è stato condannato a 2 anni e mezzo di carcere per violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 7 anni.

Il pm aveva chiesto 5 anni di pena, ma i giudici hanno deciso di riconoscere la “modesta entità” del fatto ed hanno quindi optato per una pena ben più lieve: 2 anni e sei mesi di carcere con la sospensione condizionale della pena.

I fatti risalgono al 24 settembre del 2007: il parroco, all’epoca 73enne, infilò le mani nelle mutandine della bambina, approfittando di un momento di solitudine con lei nell’oratorio di Arese.

Lui si è sempre professato innocente e, nonostante la solidarietà di alcuni parrocchiani e dei suoi colleghi sacerdoti, ieri il tribunale l’ha giudicato colpevole.

Oltre ai 2 anni e mezzo di carcere, che non sconterà, Redaelli dovrà pagare una provvisonale di 10 mila euro e non potrà mai più stare a contatto con i bambini fino alla fine dei suoi giorni.

Ora, però, saranno eseguiti degli accertamenti anche nei confronti di due sacerdoti che, nel corso del processo, hanno testimoniato a favore di Redaelli.

I due sacerdoti, infatti, oltre a coprire il collega avevano accusato il padre della giovane vittima di essersi inventato tutto per estorcere denaro alla parrocchia.

Nei loro confronti si procederà per falsa testimonianza e favoreggiamento.

Questo il commento del padre della bimba:

Vuole sapere quale fu la reazione dei salesiani quando denunciai il prete che aveva messo le mani addosso a mia figlia? Fu una reazione molto semplice. Mi dissero: lei non doveva andare dai giudici, doveva venire da noi, adesso si arrangi. Da quel giorno mi hanno fatto terra bruciata intorno. […] Oggi il Tribunale ha riconosciuto la verità dei fatti, dopo che su di me si sono dette tante cose, ad esempio che avevo denunciato per soldi. La cosa più importante è il fatto che si dovrà indagare anche su quello che hanno detto gli altri due salesiani.

Via | La Stampa

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