6 Nazioni addio: nasceranno gli Europei del rugby?

Dopo le polemiche sull’ammissione di Georgia e Romania e i dubbi sull’Italia gli organizzatori pensano a una rivoluzione clamorosa.

Mantenere lo status quo, o introdurre retrocessioni e promozioni nel Sei Nazioni? O tornare al vecchio Five Nations? E, perché no, allargare il torneo a sette o addirittura otto squadre? Periodicamente – cioè quando a finire ultima è l’Italia (mai quando capita a Scozia o Francia, ndr.) si rinnovano le polemiche sulla formula del Sei Nazioni e anche quest’anno, soprattutto dalla Georgia e dalla stampa british, le proposte non sono mancate.

Ma nelle stanze di Dublino, sede dell’RBS 6 Nations, si sta pensando a una vera e propria rivoluzione ovale. Addio vecchio Sei Nazioni, ormai fuori dal tempo, e copiamo dal calcio e dagli altri sport. L’idea sul tavolo è quella di creare gli Europei di rugby, da tenersi ogni due anni, con l’European Nations Cup che diventerebbe il torneo di qualificazione.

La proposta è stata avanza subito dopo la fine dell’ultima edizione dell’RBS 6 Nazioni dall’irlandese Patrick Carling e dall’inglese Stuart Mullet e ha riscosso i favori anche di Georgia, Romania, Germania e Spagna che hanno fatto sapere di essere disponibili fin da subito a creare gli Europei. “Sappiamo che è una proposta shock, che cancellerebbe la storia del rugby. Ma dobbiamo modernizzarci e un torneo chiuso a solo sei squadre è antistorico” ha dichiarato Carling.

Il format previsto vedrebbe il torneo principale, cioè i veri e propri Europei, composto da dieci squadre (due gironi da 5, solo andata, semifinali e finale), mentre nei due anni precedenti si svolgerebbe il torneo di qualificazione che comprenderebbe le sei nazioni del Sei Nazioni, quelle dell’European Nations Cup 1A e dell’European Nations Cup 1B, cioè complessivamente 18 squadre.

Al momento i dubbi maggiori riguardano però le altre nazioni del Sei Nazioni, cioè Scozia, Francia, Galles e Italia che hanno fatto sapere di non essere convinti dell’idea e, senza il voto unanime dei sei soci del Six Nations tutto resterà bloccato fino almeno al 2024. Forti perplessità sarebbero state espresse anche dalla World Rugby, la quale più che altro ha chiesto subito informazioni precise per capire come questo nuovo torneo – e quello di qualificazione – andrebbe a inserirsi nel già incasinato calendario internazionale.

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