Cleveland, ragazze rapite 10 anni fa: oggi l’interrogatorio degli aguzzini

Tre ragazze, Michelle Knight, Amanda Berry e Gina de Jesus, sono state salvate a Cleveland dopo esser state tenute prigioniere per 10 anni. I tre fratelli aguzzini saranno interrogati oggi dall’FBI.

Saranno interrogati oggi dall’FBI i tre aguzzini che per dieci anni hanno tenuto in ostaggio in un’abitazione di Cleveland Michelle Knight, Amanda Berry e Gina de Jesus, liberate ieri grazie all’intervento di un vicino di casa, allarmato dalle richiesta di aiuto provenienti dell’abitazione.

I tre fratelli – Ariel, Onil e Pedro Castro – sono accusati di aver rapito le tre giovanissime tra il 2002 e il 2004 e di averle tenute segregate in cantina per tutto questo tempo, forse anche abusando di loro e costringendole a subire violenze di vario genere. O almeno è quello che è emerso dai racconti dei vicini di casa dei tre uomini, che hanno denunciato di aver allertato più volte le autorità, purtroppo senza alcuna conseguenze.

Le testimonianze dei vicini di casa

Sono almeno tre le testimonianze raccolte in queste ore da USA Today ora al vaglio degli inquirenti che si stanno occupando del caso. I tre testimoni hanno raccontato di aver visto in più occasioni i tre uomini costringere delle giovani donne nude a camminare a carponi nel giardino privato dietro la villetta degli orrori, portate al guinzaglio proprio da Ariel e fratelli. I fatti raccontati risalgono a qualche anno fa e le segnalazioni fatte alle autorità pare non abbiamo avuto un seguito.

Un portavoce della polizia di Cleveland ha prontamente smentito di aver mai ricevuto segnalazioni di questo tipo, ma l’opinione pubblica e la stampa più in generale ci crede poco e ritiene che si tratti di un tentativo di coprire errori e negligenze commesse nel corso degli anni, errori che hanno permesso ai tre aguzzini di agire indisturbati fino all’altro ieri.

Il racconto del figlio di Ariel Castro

I familiari dei tre mostri si sono fatti avanti in queste ore per rispondere ad uno degli interrogativi che più vengono evidenziati dalla stampa locale e internazionale: come è possibile che chi frequentava quella casa non si sia mai accorto di nulla? Anthony Castro, figlio di Ariel, ha dichiarato:

Se è vero che ha tenuto prigioniere quelle donne e le ha costrette a far sesso con lui impedendo loro di vedere la luce del sole, mio padre non merita più di avere una vita. Merito di passare il resto della sua vita dietro le sbarre. Sono solo lieto che siano vive.

Il 31enne ha raccontato di come suo padre fosse solito picchiarlo senza motivo e di quando ridusse in fin di vita la moglie che si era appena ripresa da un intervento chirurgico alla testa. A supporto del racconto delle tre giovani vittime il giovane ha fornito alla stampa alcune fotografie dell’interno dell’abitazione, immagini in cui si vedono chiaramente le porte chiuse con lucchetti.

Porte che, secondo quanto raccontato dal giovane, era vietato aprire. In particolare ai familiari dei tre uomini era bandito l’accesso alla cantina, al garage e alla soffitta. Nessuno, però, ha mai sospetto che dietro quelle porte si nascondessero tre della giovani scomparsa anni prima.

Cleveland, ritrovate tre ragazze rapite 10 anni fa
Cleveland, ritrovate tre ragazze rapite 10 anni fa
Cleveland, ritrovate tre ragazze rapite 10 anni fa
Cleveland, ritrovate tre ragazze rapite 10 anni fa

Aborti e gravidanze, almeno sei i casi denunciati

Sono almeno sei i bambini nati nella casa degli orrori di Ariel Castro, tutti frutto delle violenze dell’aguzzino proprietario dell’abitazione. Solo una, la bimba di 6 anni salvata dalle autorità insieme alle tre vittime, è riuscita a sopravvivere. Ancora da stabilire le cause del decesso degli altri bimbi, così come l’età e il periodo della morte.

Almeno tre, raccontano le tre giovani salvate dopo dieci anni di prigionia, sarebbe stati gli aborti, tutti provocati dalla malnutrizione. E’ quando scrive NewsChannel5, spiegando che le tre ragazze venivano massacrate di botte quando scoprivano di essere incinte.

Oggi l’interrogatorio dei tre aguzzini

Ariel Castro e i suoi due fratelli, in manette dall’altro ieri, si trovano ancora in custodia delle autorità di Cleveland e oggi saranno interrogati dall’FBI alla luce degli elementi raccolti in queste ore, dopo le testimonianze delle tre giovani rapite e dopo i rilievi effettuati nell’abitazione.

Le accuse nei loro confronti non sono ancora state formulate – molto dipenderà da quanto emergerà dall’interrogatorio – ma un portavoce della polizia cittadina ha assicurato che gli arresti verranno convalidati entro 36 ore.