USA: aumentano le violenze sessuali nell’Esercito

Nel 2012 circa 26.000 membri delle Forze Armate, protette dall’anonimato di un sondaggio, hanno ammesso di aver subito “contatti sessuali non desiderati”.

di remar

Aumenta di un terzo il numero di soldati americani che ha denunciato di essere stato vittima di violenze sessuali negli ultimi due anni. L’anno scorso circa 26.000 membri delle Forze Armate, protetti dall’anonimato di un sondaggio, hanno ammesso di aver subito “contatti sessuali non desiderati”. Due anni prima i casi denunciati erano stati pari a 19.300. Secondo un rapporto del Dipartimento della Difesa degli Usa nel 2012 sono state contate 3.374 violenze sessuali, nel 2011 ne furono registrate 3.192.

E proprio due giorni fa aveva fatto scalpore il caso dell’arresto di un militare a stelle e strisce – non un semplice soldato ma un ufficiale alla guida di un programma di prevenzione contro gli abusi sessuali nell’Esercito – con l’accusa di aver molestato ripetutamente a una donna in un parcheggio. Jeffrey Krusinski – questo il suo nome – è stato trovato in preda ai fumi dell’alcol quando la polizia è arrivata per portarlo al fresco.

Il senatore del partito democratico Carl Levin, che è il presidente della commissione sulle Forze armate ha dichiarato che l’arresto di Krisinski:

“dimostra lo sforzo che sta facendo il Dipartimento della Difesa contro la piaga delle violenze sessuali nell’esercito”.

Magari ci sarebbe voluto uno sforzo maggiore anche nello scegliere l’ufficiale responsabile del programma di prevenzione degli abusi sessuali nelle Forze armate.

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