Moviola in campo: Haskell “Togliamola dai maxischermi”

La terza linea inglese reputa che i replay sugli schermi allo stadio siano un spettacolo inutile e dannoso.

Un replay riproposto più volte sul maxischermo. Il pubblico che rumoreggia e l’arbitro che, assieme agli assistenti, deve prendere una decisione. Che quel pubblico potrebbe influenzare. James Haskell, terza linea dell’Inghilterra, interviene nelle polemiche sull’utilizzo del Tmo e punta il dito contro lo slow-motion e contro i maxi-schermi.

“Rallenare qualsiasi cosa la fa sembrare dieci volte peggiore rispetto a come è – ha detto il flanker, ammonito contro l’Irlanda proprio dopo un replay –. Ero shoccato quando ho visto quanto stessero rallenando l’immagine. Ogni placcaggio sembra brutto quando lo vedi così”.

E per Haskell il problema non è solo quello, ma anche la spettacolarizzazione della moviola. “Io credo che l’arbitro dovrebbe guardare le immagini non sul maxi-schermo – ha detto Haskell all’AFP –. Non capisco perché l’abbiano reso uno spettacolo. L’arbitro lo guardi a bordo campo e si tolga il pubblico dall’equazione”. Perché, e si è visto, troppo spesso la reazione del pubblico ha condizionato la scelta degli arbitri. Cui, come ha detto pochi giorni fa Nigel Owens, spesso manca il coraggio di decidere.