Tecniche investigative: le fasi principali dell’analisi di una scena del crimine

L’ultima volta che ci siamo occupati di tecniche investigative vi abbiamo parlato delle varie figure che, di norma, vengono chiamate ad analizzare una scena del crimine.Ora, proseguendo su quella linea, vediamo quali sono le fasi principali dell’analisi di una scena del crimine, dalla preparazione al rapporto finale.Ci sono dei passaggi fondamentali da seguire prima ancora


L’ultima volta che ci siamo occupati di tecniche investigative vi abbiamo parlato delle varie figure che, di norma, vengono chiamate ad analizzare una scena del crimine.

Ora, proseguendo su quella linea, vediamo quali sono le fasi principali dell’analisi di una scena del crimine, dalla preparazione al rapporto finale.

Ci sono dei passaggi fondamentali da seguire prima ancora di arrivare sul luogo del crimine, come valutare il bisogno o meno di mandati di perquisizione e verificare la sicurezza e la comodità del personale coinvolto nell’investigazione (vestiario adatto, giusta illuminazione, eventuali ripari in caso di condizioni meterologiche avverse, cibo, assistenza medica etc.).

Poi bisogna organizzare le comunicazioni con i vari servizi ausiliari (avvocati, medici legali etc.): in questo modo tutti gli eventuali problemi emersi nel corso dell’investigazione potranno essere risolti in poco tempo.






PRIMO APPROCCIO CON LE SCENA DEL CRIMINE

1. annotare tutte le possibili via di accesso e di fuga
2. fare attenzione alle eventuali prove scartate

PROTEGGERE E SALVAGUARDARE LA SCENA DEL CRIMINE

1. assumere il controllo della scena
2. stabilire se e come la scena è stata protetta fino a quel momento
3. assicurare che la scena sia adeguatamente prottetta
4. documentare tutte le visite fatte fino a quel momento: chi è entrato? cosa ha visto? cosa ha toccato? quali erano le condizioni originali della scena?
5. registrare chi entra e chi esce.
6. tenere fuori tutte le persone non autorizzate

INIZIARE L’INDAGINE PRELIMINARE E DETERMINARE I CONFINI DELLA SCENA DEL CRIMINE

Sappiamo che il primo ad entrare è generalmente il capo team, che esegue un sopralluogo preliminare e valuta quali sono le potenziali prove, poi determina quali sono gli schemi di ricerca e affida i vari incarichi ai membri del team.

1. acquisire fotografie preliminari
2. stabilire l’estensione dell’area di ricerca (sia che si tratti di interni, sia di esterni)
3. decidere i metodi e le procedure necessari
4. identificare le aree che, con ogni probabilità, saranno più problematiche
5. determinare il personale, l’equipaggiamento necessario e quindi assegnare i vari compiti a tutti i membri
6. ipotizzare una teoria generale sul crimine che è stato commesso
7. documentare tutto nel dettaglio (condizioni fisiche e ambientali, assegnazioni degli incarichi, movimento del personale) così da evitare problemi in futuro
8. se la scena del crimine coinvolge dei veicoli, è necessario annotare quanti più dettagli possibili: targa, posizione della chiave d’accensione, contachilometri, posizione del cambio, quantità di carburante nel serbatoio e via dicendo.




VALUTARE LA PRESENZA DI PROVE FISICHE

1. sulla base dell’indagine preliminare è necessario determinare quali prove è probabile che siano presenti (da quelle più labili a quelle meno labili)
2. concentrarsi prima sulle aree più visibili per poi passare alle zone meno accessibili
3. valutare se le prove possono esser state spostate involontariamente e se possono esserci state delle alterazioni volontarie

PREPARARE UNA DESCRIZIONE NARRATIVA

1. lo scopo di questa fase è quello di fornire un’istantanea della scena del crimine al momento dell’arrivo della squadra. Stabilire cosa dovrebbe essere presente o cosa no.
2. realizzare uno schema che tenga conto dei seguenti elementi: luci accese/spente, riscaldamento acceso/spento, tende tirate o aperte, porta aperta/chiusa

FOTOGRAFARE L’INTERA SCENA DEL CRIMINE

1. appena è possibile, iniziare a fotografare seguendo un programma precedentemente stabilito (in questo modo si evita che alcune zone non vengano immortalate)
2. documentare l’intera attività fotografica nell’apposito registro (ne abbiamo parlato qui).
3. utilizzare una scala di misurazione riconosciuta per la determinazione delle dimensioni
4. fotografare le prove prima che vengano raccolte
5. fotografare le aree limitrofe alla scena del crimine (entrate, uscite, finestre etc.)
6. fotografare tutti gli oggetti ed i luoghi che possono essere di supporto alle dichiarazioni di testimoni, vittime e sospetti




REALIZZARE UN DISEGNO DELLA SCENA DEL CRIMINE

In questa fase, come abbiamo detto nello speciale dedicato alla figure professionali, il disegnatore coordina il suo lavoro con il fotografo.

1. disegnare una bozza (qui un esempio) seguendo questi passaggi:

– Disegnare il perimetro di base
– Aggiungere i principali oggetti fissi, mobili, etc.
– Registrare la posizione delle prove
– Registrare le appropriate misurazioni e controllarle
– Stabilire chiave di lettura/legenda, orientamento cardinale ecc.

2. Inserire i seguenti dati:

– Luogo
– Data
– Ora
– Responsabile della scena
– Condizioni meteo
– Condizioni di illuminazione
– Scala di misurazione

CONDURRE UNA RICERCA DETTAGLIATA SULLA SCENA DEL CRIMINE

1. gestire la ricerca in base alla descrizione narrativa preparata in precedenza
2. analizzare tutto in generale, poi concentrarsi sui dettagli
3. fotografare tutti gli oggetti prima di prelevarli e annotare tutto nel registro fotografico
4. annotare la posizione delle prove sullo sketch realizzato dal disegnatore
5. riempire il registro delle prove con tutte le annotazioni necessarie
6. assicurarsi che ogni prova riporti il nome dell’investigatore che l’ha raccolta
7. prima di lasciare la scena del crimine, ricordarsi di sigillare tutti i contenitori delle prove

CONDURRE UNA RICERCA FINALE

Si tratta di un’analisi critica del lavoro appena svolto.

1. analizzare, insieme a tutto il personale, i vari aspetti dell’investigazione
2. ricontrollare l’intera documentazione raccolta
3. prima di lasciare la scena del crimine, controllare che tutte le prove necessarie siano state raccolte
4. assicurarsi che nessun nascondiglio o area di difficile accesso sia stato tralasciato
5. recuperare tutto l’equipaggiamento utilizzato



DESIGILLARE LA SCENA DEL CRIMINE

Questa è l’ultima fase, attuabile solo dopo il completamento della ricerca finale. E’ necessario annotare l’orario in cui viene lasciata la scena del crimine e chi è l’ultimo ad andarsene (generalmente se ne occupa il capo leader).

Via | CrimeSpider e Crime Scene Investigator