Messico, il barista italiano Alex Bertoli ucciso e dato alle fiamme in spiaggia

Il giovane imprenditore italiano Alex Bertoli è stato massacrato e dato alle fiamme su una spiaggia di Mezunte Oaxaca, in Messico. Nessuna pista, ancora nessun movente.

Barbaro omicidio a Mezunte Oaxaca in Messico, dove il 28enne italiano Alex Bertoli, originario di Capriva del Friuli e cresciuto in Germania, è stato ritrovato cadavere domenica mattina, due giorni dopo esser svanito nel nulla. A lanciare l’allarme è stata sua moglie Pamela Codardini, 24 anni, con la quale il giovane si era trasferito in Messico ed aveva aperto un bar in riva al mare.

Domenica la macabra scoperta. Il corpo del giovane è stato rinvenuto in un bosco non lontano dal luogo in cui si trovava il bar della coppia. Massacrato di botte e dato alle fiamme, questo dice una prima analisi del medico legale, ma sarà l’autopsia a confermare tutto e far emergere nuovi dettagli utili alle indagini.

Nessun movente apparente, forse un debito contratto nei confronti di persone pericolose. Ad avanzare questa ipotesi è la madre di Pamela Codardini, Cristina Vianello:

Non vorrei che Alex abbia chiesto un prestito alle persone sbagliate e poi non sia riuscito a restituire il denaro. Da gennaio avevano qualche difficoltà economica. Spero che le indagini possano fare chiarezza anche se purtroppo nessuno può più riportare in vita mio genero

Le autorità locali non si sbilanciano, non ci sono ancora elementi a sufficienza per avanzare delle ipotesi. Mentre si attendono i risultati dell’autopsia si scava nella vita del giovane imprenditore per rintracciare e interrogare amici e conoscenti con la speranza di riuscire a ricostruire le ultime ore di vita dell’uomo e le sue frequentazioni più recenti.

Foto | Facebook

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