Reggio Calabria: 53enne uccisa di botte, arrestato un uomo

Inizialmente sembrava che Immacolata Rumi fosse morta per cause naturali, ma dopo i primi accertamenti è venuta fuori un’altra verità.

di remar

13:14 – L’uomo raggiunto dal provvedimento cautelare è il marito di Immacolata Rumi ma, almeno finora, non è accusato di omicidio. Il suo fermo – fanno sapere fonti della procura – era necessario per accertare i fatti immediatamente precedenti all’arrivo in ospedale e al successivo decesso della moglie, dato che dalle indagini e dai primi accertamenti medico-legali sarebbero emerse le percosse. A stabilire il possibile nesso di causalità tra le botte e la morte della donna sarà ora l’autopsia.

Sarebbe morta a seguito delle percosse ricevute Immacolata Rumi, la 53enne di Reggio Calabria, deceduta per arresto cardiocircolatorio sabato scorso agli Ospedali Riuniti della città dello Stretto. Dopo nemmeno tre giorni di indagini i carabinieri della compagnia di Reggio hanno arrestato ieri sera un uomo destinatario di un fermo di indiziato di delitto. Il presunto colpevole, del quale non sono state rese note le generalità, avrebbe picchiato la donna fino a causarne il decesso.

I due si conoscevano secondo gli investigatori ma non è ancora chiara la natura del rapporto. Inizialmente sembrava che Immacolata Rumi fosse morta per cause naturali, ma dopo i primi accertamenti è venuta fuori un’altra verità che parla di maltrattamenti e percosse.

Il pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Reggio Calabria oltre a disporre il provvedimento di fermo ha disposto l’autopsia sul corpo della donna.

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