6 Nazioni 2016: Italrugby, Aguero dice no

Il pilone italoargentino ha annunciato ieri che rinuncerà alla convocazione con la maglia azzurra.

Non solo Simone Favaro, come scritto ieri, ma anche Matias Aguero rinuncia all’azzurro per il prossimo Sei Nazioni. Il pilone italoargentino, sbarcato a Leicester dopo i Mondiali, aspetta il secondo figlio che nascerà a febbraio e, dunque, ha deciso di dire no a una possibile convocazione di Jacques Brunel.

Un messaggio pubblicato su Twitter per annunciarlo, ma a differenza del flanker azzurro, il saluto di Matias sembra quasi un addio all’azzurro, un ultimo saluto ai tifosi e a quella maglia azzurra vestita 40 volte tra il 2005 (Italia-Tonga) e il 2015 (Italia-Romania).

Ciao a tutti, non sono mai stato un grande utilizzatore dei social media ma oggi è una giornata particolare e faccio eccezione, con un poco di tristezza. Dal mio arrivo in Italia quasi quindici anni fa a Bologna, ho vestito molte maglie, cambiato molti club. Solo una maglia, però, ho sempre avuto particolarmente cara, quella della Nazionale italiana.
Ho avuto l’onore e il privilegio di indossarla in quaranta occasione e di rappresentare il Paese dei miei nonni in due edizioni della RWC. Ho sudato, faticato, lottato per questa maglia, dando il meglio di me per conquistarla ogni volta che ho avuto la possibilità. Ho voluto giocare ad ogni costo il Mondiale dello scorso autunno in Inghilterra, nonostante fossi alla ricerca di una squadra. L’ho fatto per l’Italia e l’ho fatto con orgoglio.
Poi, concluso il Mondiale, i Leicester Tigers hanno creduto in me offrendomi la possibilità di tornare a calcare i campi della Premiership: con Victoria ci siamo trasferiti di nuovo in Inghilterra e qui a febbraio nascerà il nostro secondo figlio. Penso sia giusto adesso concentrarmi sulla mia famiglia, stare vicino a mia moglie in attesa del piccolo, dare il miglior contributo possibile al mio club, in campionato ed in Europa.
Ho amato la maglia azzurra, continuerò a farlo sempre, e se ci sarà ancora la possibilità di indossarla, dopo il Sei Nazioni, cercherò di farmi trovare pronto. Voglio ringraziare tutti i ct che mi hanno dato fiducia, e quelli che non convocandomi mi hanno spinto a lavorare di più. Soprattutto grazie ai nostri tifosi. Mi mancherà l’Olimpico e mi mancherà moltissimo, anche se fosse solo per pochi mesi, indossare l’Azzurro.

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