Exit poll: Pdl e Pd vicini

La prima proiezione non sarà disponibile prima delle 16 e 30. Il secondo exit poll (ore 15,15) conferma l’orientamento del primo. Un orientamento che vede i due principali partiti molto più vicini di ogni previsione della vigilia: alla Camera due punti percentuali dividono il Pdl (forbice che oscilla fra il 40 e 44 per cento)

La prima proiezione non sarà disponibile prima delle 16 e 30. Il secondo exit poll (ore 15,15) conferma l’orientamento del primo. Un orientamento che vede i due principali partiti molto più vicini di ogni previsione della vigilia: alla Camera due punti percentuali dividono il Pdl (forbice che oscilla fra il 40 e 44 per cento) dal Pd (fra il 38 e il 42 per cento). Al senato i punti diventerebbero 3.

Questo dimostrerebbe una buona performance del Partito democratico, dove c’è grande ottimismo. Ci sarebbe un exploit della Lega (sull’8 per cento), una debacle della Sinistra arcobaleno (sul 4 per cento), un risultato ottimo per l’Idv (sul 4 per cento), una moderata affermazione dell’Udc sul 5 per cento, il ko del Partito socialista sotto l’1 per cento.

Il boom di Bossi, nell’eventualità del successo del Pdl, metterebbe un eventuale governo Berlusconi “in mano” alla Lega. Molte regioni sono in bilico (in Sicilia Lombardo è in netto vantaggio). Pesa l’astensione. Governabilità a rischio, ancor di più se Sinistra arcobaleno e Udc (puniti da un sistema elettorale avverso) dovessero recuperare. Specie al Senato. Ma, ripetiamo. Tutto può succedere. Sono dati, questi, da prendere con le molle.