Guinness Pro 12: Italderby, parlano i protagonisti

Presentati a Milano i due derby azzurri in programma da domenica prossima. Ecco le parole dei protagonisti.

Da Alfredo Gavazzi a Martin Anayi, presidente della Pro 12, passando per i coach e i capitano di Treviso e Zebre. A Milano stamani incontro con la stampa dei protagonisti della Guinness Pro 12. Ecco le loro parole.

Gavazzi: I dati auditel sono buoni, ma siamo sicuri che potranno migliorare in futuro. E’ il primo anno in cui la Rai si interessa di Pro 12, continuando la collaborazione con l’Eccellenza, non c’è oggi nessun rappresentante, ma con la Rai abbiamo già parlato per prolungare il rapporto oltre questa stagione, anche se ci sono interessamenti anche da parte di altri broadcaster. Da gennaio/febbraio spero parta anche una rubrica sul rugby in Rai. Una finale di Pro 12 in Italia? Spero entro 5 anni. Dove? Milano sarebbe bello, ma San Siro è difficile da riempire, ma ci sono Padova o Firenze.

Anayi: I derby sono importanti, così come è importante che le due squadre italiane performino al meglio, che vi sia una rivalità profonda affinché cresca l’interesse in Italia.
Strategia semplice, dobbiamo concentrarci a creare un messaggio semplice: la Pro 12 e Fir vogliono far crescere il rugby, ma anche raccontare le storie di queste due squadre. Non si sa abbastanza di Zebre e di Treviso, bisogna che anche all’estero si rendano conto che ci sono due squadre di qualità in Italia. Le Zebre hanno avuto ottimi risultati in questa stagione e quasi ottimi risultati della Benetton, che ha avuto sei punti di bonus difensivi, tre dei quali con i tre top team del campionato, vuol dire che sono lì. 106 giocatori che hanno preso la RWC sono in Guinness Pro 12, la più alta concentrazione al mondo. E in Italia è ancora più alta con 36 internazionali. L’Italia ha un mercato potenziale di 60 milioni rispetto ai 6 milioni delle altre nazioni, dobbiamo capire dove siamo e dove possiamo arrivare, costruendo da questi derby un interesse crescente nella stampa italiana.
Le voci sull’ingresso inglese arrivavano dalla precedente situazione d’instabilità, ma ora la situazione è ottimale e, quindi, vogliamo guardare a quello che abbiamo, senza guardare al di fuori. Per esempio, il Galles ha 4 squadre eccezionali, ma fanno di tutto per avere gli stadi sempre pieni? Dobbiamo iniziare a lavorare sulle squadre italiane senza guardare all’estero.

Casellato: arriviamo da un periodo difficile e questo doppio appuntamento è importantissimo. Siamo sfavoriti, ma dobbiamo fare di tutto per cambiare marcia. E’ mancato qualcosa di tecnico se per sei volte sfiori la vittoria, cercheremo di migliorare, abbiamo commesso errori banali nei finali di queste partite, non abbiamo la confidenza che altre squadre hanno.

Guidi: negli ultimi sei incontri la Benetton ha vinto cinque volte e, quindi, non arriviamo da favoriti. La Benetton sa stare in queste manifestazioni da anni, noi siamo una squadra nuova. Serve un atteggiamento umile. Per fare un bilancio si deve aspettare, questo è un anno particolare, l’anno dei Mondiali, un cambio di gestione tecnica, quindi stiamo lavorando, ci stiamo conoscendo, ma quello che si vede è la voglia di lavorare bene dei ragazzi.

Biagi: Stiamo bene, abbiamo fatto una bella gara contro La Rochelle, ma sappiamo che ora abbiamo due appuntamenti importanti. L’anno scorso eravamo in una situazione simile, ma poi sappiamo bene come è andata. Molto si decide per semplici episodi, speriamo che siano a nostro favore. Noi affrontiamo una partita alla volta, quindi non dobbiamo pensare a sabato scorso. Non c’è un momento migliore o peggiore per affrontare Treviso, loro sicuramente vogliono dimostrare che non valgono l’ultimo posto in classifica.

Zanni: Questi due derby rappresentano tanto per noi, perché vogliamo invertire questo trend negativo. Veniamo da due partite difficili in Coppa, dove abbiamo avuto qualche difficoltà, ma sono sicuro che con le Zebre potremo dimostrare quello che valiamo e che siamo consapevoli di valere. L’orgoglio in campo c’è sempre, a maggior ragione quando affronti le Zebre, con entrambe che vogliono primeggiare in Italia. Ci conosciamo bene, ci conosciamo in nazionale, vogliamo dimostrare tutti di valere.

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