Benetton Treviso: Goosen e gli errori da dilettanti

Il director of rugby della Benetton analizza il match di sabato e si esprime sul possibile recupero di qualche giocatore.

E’ stata una sconfitta pesante, in un match chiuso troppo presto e dove la Benetton ha saputo reagire solo dopo che lo Stade Français ha alzato il piede dall’acceleratore. Un brutto, bruttissimo, ko che è difficile da analizzare. Ci ha provato Marius Goosen, director of rugby dei veneti, sul sito della Benetton.

Analizzando il match di sabato, cosa non è andato e come si spiega il risultato finale?
“Durante la settimana ci eravamo allenati bene, quello che è successo nei primi ventisette minuti è difficile da spiegare. Abbiamo commesso errori che dei professionisti a questi livelli non possono fare, purtroppo quando succede tutto così velocemente la squadra rischia di perdere identità e confidenza, così facendo diventa difficile rientrare in partita”.

Come si reagisce a una sconfitta del genere dovendo affrontare gli stessi avversari dopo appena sette giorni?
“Dobbiamo mettere in campo una performance per 80 minuti, non possiamo giocare solo un tempo, con squadre del genere basta distrarsi un attimo e vieni punito immediatamente. Vogliamo ripartire dal parziale di 17 a 14 del secondo tempo”.

A differenza della scorsa settimana, è cambiato qualcosa nella preparazione della partita?
“Abbiamo lavorato sulla touche e sulla mischia, sono stati questi i due focus principali; recuperando la palla in queste due fasi di gioco, sono sicuro che potremo essere competitivi”.

E’ probabile che per sabato alcuni giocatori lasceranno l’infermeria?
“Sì fortunamente recupereremo qualche ragazzo e il loro rientro farà la differenza. In queste ultime settimane siamo stati un po’ contati ma questa non è una scusa per prendere 50 punti come abbiamo fatto lo scorso weekend”.

Di conseguenza è presumibile aspettarsi alcuni cambi in formazione?
“Con i rientri in terza linea ci saranno alcuni cambi e inoltre guandando alla nazionale, dovremo far riposare i giocatori che sono stati maggiormente impiegati”.

Foto – Benetton Treviso

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