Italrugby: ora anche la Germania corre di più

Il weekend di Coppe ha regalato sconfitte pesanti e umilianti per i club italiani.

Cinque sconfitte su sei incontri, con le sole Fiamme Oro che vincono – di misura – contro i portoghesi del Grupo Desportivo Direito. Insomma, non parliamo del Tolone, anzi, non parliamo proprio di un club di livello internazionale. E per il resto?

Le Zebre hanno perso a La Rochelle 27-19, Treviso è stato demolito dallo Stade Français a Monigo per 50-17 (parziale dopo un’ora 50-0, ndr.), mentre Calvisano ha ceduto agli Harlequins per 50-10. Nella Qualifications Cup, invece, Rovigo è uscito con le ossa rotte da Timisoara, dove i Saracens (quelli rumeni, mica quelli inglesi) hanno vinto 45-13. Infine, il Mogliano ha perso in casa per 32-26 contro i tedeschi dell’Heidelberg (nella foto).

Tradotto: 214 punti subiti, 102 subiti. Ma, quel che è peggio, è che i club dell’Eccellenza italiana hanno perso contro club rumeni e tedeschi (!) e vinto a fatica contro i portoghesi. Mentre le franchigie celtiche sono uscite ko dalla doppia sfida contro i club francesi, con la Benetton umiliata per un’ora in casa dallo Stade Français.

I migliori, cioè inglesi, francesi e celtici, corrono, mentre noi arranchiamo, mentre alle nostre spalle nazioni come il Portogallo e addirittura la Germania riescono a schierare formazioni in grado di giocarsela alla pari – e anche vincere – contro quella che dovrebbe essere l’Eccellenza del rugby italiano. Quell’Eccellenza senza pubblico, senza visibilità, con budget ridicoli, dirigenti dilettanti e un finto semiprofessionismo, quell’Eccellenza che – ormai – dovrebbe essere piena di giocatori provenienti dalle Accademie federali, quelli che dovrebbero fare la differenza.

Quello in campo questo weekend era il rugby d’alto livello italiano. Quello celtico e quello nazionale. E questi sono i risultati dell’alto livello italiano. Ma va tutto bene, secondo qualcuno.

Foto – Alfio Guarise