Attacco a Parigi: Barraud “Grazie a tutti, torno presto”

L’apertura del Mogliano, rimasta gravemente ferita negli attentati del 13 novembre, parla per la prima volta.

Un messaggio su Facebook in francese e in italiano. Un messaggio a quasi un mese da quel tremendo venerdì 13 novembre, quando Parigi si è riscoperta in guerra, quando luoghi di divertimento come bar, concerti e stadi sono diventati il palcoscenico di un massacro fondamentalista ed estremista. Per la prima volta parla Aristide Barraud, il giocatore del Mogliano rimasto ferito nell’attacco dei terroristi islamici a Parigi. E lo fa con un messaggio su Facebook, in cui racconta quei momenti, i giorni successivi e quello che sarà il suo futuro.

“Mercì/Grazie.
Sono tornato a casa da due settimane.
Giorno dopo giorno sto riprendendo il controllo della mia vita. Ho scoperto tutti i vostri messaggi di sostegno e d’amicizia. Vi devo la mia guarigione veloce, il vostro sostegno mi ha portato molto fin dal primo giorno.
Non sento né rabbia né collera, sola una tristezza infinita per tutte le persone morte intorno a me, e altrove in Parigi.
Il mio recupero sta andando bene. Secondo i dottori devo la mia vita alla mia forza mentale e alla mia condizione fisica. Secondo me, la devo alla forza di mia sorella e dei miei amici per tenermi sveglio, al lavoro fantastico dei chirurghi e alla presenza miracolosa di Serge Simon (ex pilone dello Stade Français e dottore, presente nel edifico sopra di me). Non potrei mai ringraziarli abbastanza forte.
Sono grato verso il destino di averci evitato una tragedia insondabile. In questi momenti terribili, ho avuto pensieri molto forti verso le mie scelte di vita, i miei amici italiani, le mie famiglie italiane di Piacenza e Mogliano. La mia gioventù a Massy, il rugby club Massy, il mio periodo parigino, i miei studi a La Sorbonne, tutte le personne che contano. Tutto è diventato ancora piu importante. Ho voluto vivere per stare con voi.
La strada e ancora lunga, però tra qualche mese saro sul campo al 100% delle mie capacità fisiche. Nel frattempo ci sono ancora tante prove, sono pronto, tornero più forte.
Sono felice di essere vivo. Amo Parigi più che mai.
L’amore e più forte della morte. Pace a tutti.

Aristide”