Guardia dei Lombardi, omicidio: ucciso dipendente comunale Pietro Sica, arrestato Vito Secchiano

Un impiegato dell’ufficio tecnico del comune di Guardia dei Lombardi (Avellino) è stato ucciso questa mattina a colpi di pistola nella piazza del paese. L’omicida è stato già fermato dai carabinieri. Si tratta di un terremotato senza casa dal 1980. Pietro Sica, 50 anni, è stato raggiunto da almeno tre colpi di pistola esplosi a

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Un impiegato dell’ufficio tecnico del comune di Guardia dei Lombardi (Avellino) è stato ucciso questa mattina a colpi di pistola nella piazza del paese. L’omicida è stato già fermato dai carabinieri. Si tratta di un terremotato senza casa dal 1980. Pietro Sica, 50 anni, è stato raggiunto da almeno tre colpi di pistola esplosi a bruciapelo con una vecchia pistola a tamburo. Ad aprire il fuoco davanti a decine di persone, Vito Secchiano, di 64 anni. Scrive Il Mattino:

l’omicida vive in una baracca di legno poco fuori del paese dal terremoto del 1980 e da allora non era riuscito a ricostruire l’abitazione distrutta dal sisma. Secchiano si recava quasi ogni giorno presso gli uffici comunali per avere notizie della sua pratica e nella esasperazione aveva individuato nell’incolpevole impiegato la causa di tutti i suoi problemi.

Dopo aver sparato, l’omicida è rimasto fermo davanti al corpo della vittima e si è lasciato disarmare dalle persone presenti che hanno anche immediatamente avvertito i carabinieri. Il pensionato è stato portato presso la locale caserma dell’Arma dove viene interrogato dal magistrato della Procura di S. Angelo dei Lombardi.


Update
La demolizione, nel lontano 1993, della sua baracca di legno abusiva. Per questo motivo Vito Secchiano avrebbe ucciso intorno alle 9,30 di questa mattina il dipendente comunale Pietro Sica.

Secchiano – come conferma il vicesindaco e consigliere provinciale Franco Rossi – vive in una casa del centro (e non in una baracca come riferito in precedenza) di fronte ad un noto ristorante della zona. (…) Una baracca di legno abusiva fatta demolire dal Comune molti anni fa: sarebbe questo il motivo che ha spinto Secchiano ad uccidere il geometra Sica, che aveva firmato l’ordine di demolizione.

Si sono dunque chiarite le circostanze del movente dopo che in un primo momento era stata avanzata l’ipotesi dell’esasperazione dell’omicida per il fatto di vivere ancora in una baracca dopo il terremoto dell’80. A confermare questa tesi, sarebbe stato lo stesso omicida nel corso dell’interrogatorio a cui è stato sottoposto nella locale caserma dei carabinieri dal procuratore di S.Angelo dei Lombardi, Antonio Guerriero.

Grazie per la segnalazione nel commento.

Via | Il Mattino