Dragona: fermato un 50enne per l’omicidio di Alessandra

Delitto di Dragona: Alessandra Iacullo potrebbe essere stata uccisa da una donna. Si indaga sul rapporto che la vittima avrebbe stretto appunto con una persona dello stesso sesso.

di remar

C’è un fermo per l’omicidio di Alessandra Iacullo, la ragazza di 30 anni uccisa a coltellate a Dragona, vicino Ostia (Roma) una settimana fa. La polizia ha arrestato un 50enne italiano che avrebbe avuto una relazione sentimentale con la vittima.

L’uomo è accusato di omicidio volontario.

Giallo di Dragona: Alessandra Iacullo uccisa da una donna?

05/05/2013 – Ad uccidere Alessandra Iacullo, la 30enne accoltellata a morte a Dragona giovedì sera, è stato qualcuno, o qualcuna, che la conosceva. Ne sono convinti gli investigatori che starebbero indagando anche sul rapporto che la vittima avrebbe stretto appunto con una persona dello stesso sesso. Chi indaga non esclude nemmeno che a uccidere la ragazza possa essere stato un uomo – in qualche modo infastidito o ingelosito dal rapporto confidenziale creatosi tra le due donne – e che altre persone siano coinvolte. Alessandra sarebbe stata uccisa sì al culmine di una lite, ma l’assassino (o l’assassina) aveva un coltello con sé, il delitto sarebbe quindi premeditato.

Si continua a scavare nella cerchia di amicizie e frequentazioni di una ragazza “senza grilli per la testa”, “serena e felice” racconta ora chi la conosceva bene. Si spera così di risalire a chi quella sera le ha dato un appuntamento, per ucciderla. Gli inquirenti confidano di ricavare elementi importanti dagli esami del traffico telefonico dei due telefoni cellulari di Alessandra e dall’autopsia: sotto le unghie della ragazza, che ha cercato di difendersi, potrebbero essere rimaste tracce di dna dell’omicida.

Nei pressi del luogo del delitto, in via Riserva del Pantano, è stato trovato un fodero da coltello ma non l’arma. Alessandra Iacullo è stata colpita con una lama lunga 10-12 centimetri una decina di volte al volto e al collo: il fendente mortale le ha reciso la carotide e la ragazza è morta dissanguata.

Seguendo la pista di una possibile donna killer la polizia ha intanto interrogato la 60enne conosciuta da Alessandra su Facebook che allo stato non risulta comunque indagata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori insieme alla donna e al marito di quest’ultima Alessandra aveva fatto dei viaggi, pagati dai coniugi. Controllata anche la posizione di un altro uomo, con il quale Alessandra tempo fa aveva avuto una relazione e che avrebbe un alibi di ferro.

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