Affari italiani: Zebre, il presidente resta in sella, ma…

Gianluca Romanini ‘ritira’ le dimissioni e spiega che le Zebre sono ancora in costruzione.

Niente dimissioni, come annunciato dalla stampa locale nei giorni scorsi, ma la volontà di continuare un progetto ancora in stato embrionale. Gianluca Romanini, presidente delle Zebre, non farà un passo indietro, ma resta fisso in sella.

In verità l’addio di Romanini era vicinissimo, ma negli ultimi giorni si è lavorato alacremente a Parma per ricucire più di uno strappo in una dirigenza che vuole capire dove si vuole andare e chi vuole andare in quella direzione. E nelle parole del presidente si capisce che nulla è statico, ma – anzi – gli assetti e le strategie sono ancora in divenire.

“Siamo arrivati in agosto per cui, per esempio, non abbiamo potuto prepararci bene e per tempo riguardo agli sponsor nuovi: la parte commerciale sta lavorando, qualcosa bolle in pentola…” ha detto il presidente. Ma, come abbiamo già scritto, in pentola non ci sono solo sponsor. La situazione a Parma è in continua evoluzione, le ‘alleanze’ all’interno del consiglio possono cambiare, i pesi specifici variare e gli assetti cambiare all’improvviso.

Quel che è certo, sentendo le voci che giungono da casa Zebre, è che questa prima stagione ibrida, tra soci privati e quota federale, deve ancora trovare il suo assetto migliore. Perché se in campo qualche passo avanti si inizia a vedere, da un punto di vista societario i salti di qualità da fare sono ancora tanti, partendo dalla solidità economica e arrivando al marketing, passando dalla raccolta di sponsor fino a una strutturazione professionale che passi dallo statuto alle persone coinvolte. Insomma, aspettiamo novità da Parma.

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