Affari italiani: nuova sede Fir, c’è chi dice no

Nell’ultimo consiglio federale tre voti non in linea con i dettami del presidente Gavazzi.

Un vero voto contrario al progetto, o semplicemente un passo falso, un distinguo dettato dai modi e dai tempi, più che dai contenuti? Questo lo si capirà in un secondo momento, quel che è certo è che nell’ultimo consiglio federale non c’è stata l’unanimità che probabilmente Alfredo Gavazzi si aspettava parlando della nuova sede Fir.

Come scrive il Gazzettino, infatti, ci sarebbero stati i voti contrari del vicepresidente Nino Saccà e di Stefano Cantoni, che però sono tra i fedelissimi del presidente federale, e l’astensione di Susanna Vecchi, unica rappresentante del Veneto in consiglio, anche se in quota Gavazzi. Non si tratterebbe, però, di un voto contrario al progetto, almeno secondo il quotidiano, visto che sarebbe arrivato viste le tempistiche – troppo ristrette – tra il ricevimento della documentazione e il voto. Cioè un’ora prima del voto.

Come detto, difficilmente questa frattura non sarà ricomponibile, ma un piccolo passo falso che fa parlare. Anche perché, a un anno dalle elezioni federali, è la prima incrinatura all’interno di un consiglio che – almeno nei comunicati – è sempre apparso monolitico attorno alla figura di Alfredo Gavazzi.