Agguato a Napoli: uno dei killer di Teresa Buonocore accusa Patrizia Nicolino e Lorenzo Perillo

I killer di Teresa Buonocore, la donna uccisa lunedì a colpi di pistola nel porto di Napoli, sono stati arrestati.Ne parlavamo ieri, si chiamano Alberto Amendola e Giuseppe Avolio, rispettivamente di 26 e 21 anni. Quest’ultimo, in particolare, oltre ad aver ammesso di aver ucciso la donna, ha rivelato l’identità dei mandanti.Si tratta, secondo il


I killer di Teresa Buonocore, la donna uccisa lunedì a colpi di pistola nel porto di Napoli, sono stati arrestati.

Ne parlavamo ieri, si chiamano Alberto Amendola e Giuseppe Avolio, rispettivamente di 26 e 21 anni. Quest’ultimo, in particolare, oltre ad aver ammesso di aver ucciso la donna, ha rivelato l’identità dei mandanti.

Si tratta, secondo il killer, di Patrizia Nicolino, medico radiologo, e di Lorenzo Perillo, candidato alle ultime elezioni comunali con il Pdl.

I due sono rispettivamente la moglie e il fratello di Enrico Perillo, il 57enne pedofilo che aveva violentato la figlia di 8 anni della Buonocore e per questo è stato condannato a 15 anni di carcere.

Si legge su La Repubblica di Napoli:

Omicidio per vendetta, perché la vittima, con la sua testimonianza, aveva fatto condannare Enrico Perillo. […] I due parenti stretti avrebbero dunque elaborato un agguato studiato nei dettagli, mentre resta per ora fuori dalle indagini Enrico Perillo.

Avolio avrebbe ottenuto 10 mila euro per l’omicidio, mentre Amendola avrebbe ricevuto la promessa di un posto di lavoro nell’agenzia di recapiti postali di cui Lorenzo Perillo è titolare.

Le indagini continuano.