Superenalotto: la ‘ndrangheta acquistava i biglietti vincenti per riciclare denaro sporco

Avevano trovato un metodo sicuro per riciclare il denaro sporco proveniente dal traffico di droga. Rintracciavano i vincitori di maxi vincite ed acquistavano i biglietti vincenti pagandoli con denaor sporco.Subito dopo accendevano dei conti correnti sui quali facevano accreditare dalla Sisal di Milano l’importo vincente che non era quindi soggetto a controlli sulle operazioni sospette.


Avevano trovato un metodo sicuro per riciclare il denaro sporco proveniente dal traffico di droga. Rintracciavano i vincitori di maxi vincite ed acquistavano i biglietti vincenti pagandoli con denaor sporco.

Subito dopo accendevano dei conti correnti sui quali facevano accreditare dalla Sisal di Milano l’importo vincente che non era quindi soggetto a controlli sulle operazioni sospette.

L’indagine, condotta da i Carabinieri del ROS, ha portato all’arresta di Nicola Lucà, esponente della cosca Mancuso e di altre 27 persone. All’uomo, in precedenza condannato a 14 anni di reclusione per associazione finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti, sono stati sequestrati beni per un valore di 5 milioni e 600mila euro parte in contanti (depositati su conti correnti e di deposito della Unicredit Banca di Milano e Soverato) e parte in polizze vita.

L’operazione, chiamata “Decollo”, ha assestato un duro colpo all’associazione che gestiva il traffico di droga tra Sud America, l’Europa, l’Africa e l’Australia.

Per la prima volta l’indagine è stata condotta in collaborazione con la Dcsa (Direzione centrale servizi antidroga) e gli organismi investigativi di Germania, Spagna, Francia, Colombia, Usa, Australia e Venezuela, aveva portato all’arresto di 154 persone e al sequestro di oltre 5.000 chili di cocaina.

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