Chavez è tornato a casa: di nuovo in Venezuela per morire in patria?

Il leader boliviriano scrive su Twitter e ringrazia Dio, il popolo venezuelano e Fidel Castro. Ma restano degli interrogativi: è tornato per morire in patria?

Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, è tornato a casa. Dopo il lungo ricovero a Cuba, è rientrato a Caracas. L’annuncio è arrivato da Chavez stesso, sul suo profilo Twitter. “Siamo di nuovo nella madrepatria. Grazie a Dio, grazie al mio amato popolo. Continuerò qui la mia terapia”. Pochi giorni fa erano state pubblicate le prime foto di Chavez dopo l’ennesimo intervento chirurgico subito all’Avana.

Dallo scorso dicembre, il comandante del Paese sudamericano era a Cuba per subire un altro intervento a causa di un tumore. All’operazione, si sono susseguite varie complicazioni, la più importante l’insufficienza respiratoria. Chavez sarebbe dovuto rientrare in patria lo scorso 10 gennaio per il giuramento sulla Costituzione, che segnava l’inizio del nuovo mandato presidenziale. Le condizioni fisiche, però, hanno ritardato il ritorno.

A dire il vero, nonostante il messaggio su Twitter, permangono dubbi sulle reali condizioni di salute del leader, alle prese da un anno e mezzo con il tumore all’inguine. Tra le ipotesi del suo rientro in Venezuela, c’è anche quella di un aggravamento delle sue condizioni di salute. Che Chavez abbia chiesto di poter tornare in patria per morire a casa sua?

Nessuno, effettivamente, si aspettava la fine della degenza a Cuba. Neanche i suoi più stretti collaboratori. Ora Chavez si trova ricoverato a Caracas in un ospedale militare. “Resto aggrappato a Cristo e confido in medici e infermieri” ha cinguettato ancora Chavez. Per poi chiudere il suo messaggio con il rituale: “Hasta la victoria siempre. Viviremos y venceremos”. Il ringraziamento di Chavez, oltre che al suo popolo, è andato ai cubani e a Fidel Castro per l’ospitalità.

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