Inghilterra: il flop mondiale figlio di un investimento sbagliato?

Un nuovo scandalo colpisce la nazionale britannica, con un componente dello staff che avrebbe fatto perdere 100mila sterline ai giocatori.

Un investimento sbagliato e il morale di molti giocatori inglesi che va a farsi benedire proprio alla vigilia della Rugby World Cup. Rischia il posto Dave Tennison – kit manager dell’Inghilterra – che secondo voci che giungono dalla Gran Bretagna avrebbe convinto diversi giocatori a investire ingenti somme sulla LGO Energy, un consiglio che si è trasformato in un bagno di sangue.

Da Sam Burgess (che avrebbe investito più di tutti) a Danny Care, diversi inglesi ad agosto avrebbero acquistato a 3,27 sterline l’una le azioni della compagnia dopo che Tennison li aveva convinti con una serie di mail in cui suggeriva loro l’investimento. E non parliamo di pochi soldi, visto che quando le azioni della LGO Energy sono crollate a inizio Mondiali a poco più di una sterlina, per poi inabissarsi a 0,50 sterline, i giocatori – complessivamente – si sono trovati con un buco di 100mila sterline.

Un bagno di sangue economico che non sarà la causa principale di un Mondiale fallimentare, ma che – secondo i dirigenti RFU – non ha certo aiutato la squadra a concentrarsi totalmente sul rugby giocato, creando malumori e rabbia nello spogliatoio, come una fonte anonima ha dichiarato al Sun on Sunday. “Era un argomento costante e ha causato malumori continui. E’ stato terribile per il morale e alquanto scandaloso – si legge sul giornale –. Sam Burgess è colui che ha investito di più ed era furioso. Nessuno dice che l’investimento sia la ragione per cui abbiamo giocato così male, ma sicuramente non ha aiutato”.