Mondiali 2015: All Blacks soffrono, ma sono in finale

Si è conclusa a Twickenham la prima semifinale della Rugby World Cup 2015. Ecco come è andata.

Equilibrio sotto la pioggia a Twickenham. All Blacks e Springboks danno vita a una battaglia nervosa, dove entrambe le squadre non riescono a esprimere il gioco migliore, dove il Sud Africa domina con mischia e punti di incontro, mentre gli All Blacks, troppo fallosi, si affidano soprattutto alle folate al largo che fanno male. Così finisce 2 mete a 0 per i tuttineri che vanno in finale.

Subito tanta aggressività da parte del Sud Africa fin dal primo pallone, con gli Springboks che iniziano a ritmi altissimi ed è Jesse Kriel a trovare il primo break, ma poi gli All Blacks bloccano tutto e Sud Africa che riprende da una touche offensiva. E arriva anche il primo fallo del match e Handré Pollard che può andare sulla piazzola dopo tre minuti di gioco e vantaggio per il Sud Africa. All Blacks che provano a rispondere subito, ma buona attenzione sulla palla alta da Willie le Roux e All Blacks che devono tornare a premere. Ed è Jerome Kaino che controlla una difficile palla di Dan Carter, abbatte un avversario e dopo 6 minuti ecco la prima meta della partita. I due punti di Carter arrivano al secondo tentativo, dopo che il primo calcio viene fatto ripetere per la corsa anticipata di Bryan Habana. Subito dopo nuovo fallo dei tuttineri in difesa e seconda chance per Pollard che continua a non sbagliare. E’ un bel Sud Africa, che sfrutta l’indisciplina neozelandese, alza i ritmi, dà sportellate con gli uomini di mischia per guadagnare metri, ma alla fine il tenuto ferma l’onda arcobaleno. Nuova Zelanda che lascia sfogare du Preez e compagni, poi si porta avanti, prova a sorprendere la difesa con un calcetto di Carter, ma Springboks che si salvano in un primo quarto equilibrato, dove si è visto più gialloverde, e, così, proprio allo scadere del 20′ un nuovo fallo permette a Pollard di portare i suoi avanti, con gli All Blacks che hanno già concesso cinque falli.

Soffre la Nuova Zelanda, fallosissima e senza idee, con Habana superiore a Milner-Skudder sui palloni alti e il solo Dan Carter a sembrare sapere cosa deve fare in campo, mentre il Sud Africa domina i punti d’incontro e impedisce agli All Blacks di avere palloni di qualità. Non riescono a partire i trequarti neozelandesi, con soprattutto i centri a non funzionare bene in questa prima parte del match. All Blacks che, però, iniziano ad alzare la pressione, a dominare il possesso e il territorio, anche se il Sud Africa continua a difendere benissimo e a non concedere spazi e metri. Fino alla mezz’ora, quando il fallo è sudafricano e Dan Carter può rispondere a Handré Pollard, ma prende il palo e nulla di fatto, anche se poi Alberts rischia di combinare un guaio controllando male l’ovale e All Blacks che restano in attacco. Altro fallo sudafricano, però Moody afferra al collo un avversario e il TMO ribalta la decisione e neozelandesi obbligati ancora a inseguire. Tanti errori da un lato e dall’altro ora, con la tensione da semifinale che complica la vita a entrambe le squadre. E al 39′ fuorigioco volontario di Kaino, giallo e Pollard che porta a +5 il Sud Africa.

Si riparte con un brutto calcio d’alleggerimento di Fourie du Preez e All Blacks che, in inferiorità, sono subito in attacco. Ma la prima mischia, in 7 contro 8, viene dominata dagli Springboks e occasione persa. Non perde l’occasione al 46′ Dan Carter, che tenta il drop, non sbaglia e, in 14 contro 15, riporta i tuttineri a -2. E una fiammata, finalmente, di Milner-Skudder riporta subito avanti la Nuova Zelanda, che ora sembra avere più fiducia, mentre aumenta la pioggia a Twickenham. Torna Kaino al 49′, torna in attacco la Nuova Zelanda, ma perde Milner-Skudder, rimasto infortunato in un contatto con Habana. Il neoentrato Barrett dà subito un pallone al piede per Savea, che però non riesce a controllare l’ovale. Perde l’ovale Burger, attacca sui 5 metri la Nuova Zelanda, palla a Ma’a Nonu, al largo a Barrett e subito va in meta il numero 22 All Blacks e tuttineri in vantaggio. E, peggio ancora per gli Springboks, giallo ad Habana per uno stupido avanti volontario e Sud Africa in inferiorità per 10 minuti. Ma gli Springboks reagiscono con la mischia all’inferiorità, conquistano una punizione e dopo quasi 20 minuti tornano a mettere punti sul tabellino. Ma è Etzebeth subito dopo a fare fallo e Carter riallunga.

Si entra nell’ultimo quarto con gli All Blacks avanti di cinque punti, ma Springboks che si affidano alla mischia per mettere in difficoltà la Nuova Zelanda e guadagnare metri. E proprio in un raggruppamento arriva il fallo, ma questa volta è Matfield a prendere per il collo un avversario e nuovamente punizione girata e tre punti buttati dal Sud Africa. Ma è una Nuova Zelanda più bella, che crea le occasioni più pericolose e spettacolari, mentre il Sud Africa sembra ormai affidarsi esclusivamente al fisico e allo scontro più ruvido per restare in partita. E a farli restare in panchina è l’ennesimo fallo neozelandese, questa volta piazzabile, e Pat Lambie – entrato per un infortunato Pollard – va al calcio e non sbaglia. E una palla persa da Cane diventa pericolosissimo, con calcio lungo e Carter che deve calciare in rimessa per evitare guai. Una touche rubata allontana il pericolo arcobaleno dalla metà campo neozelandese, mentre aumenta ancora la pioggia e controllare l’ovale è difficile. Tanta la paura di sbagliare da entrambe le parti, con gli All Blacks che difendono il vantaggio minimo e Springboks che non vogliono vederli scappare via a pochi minuti dalla fine. Ovale che, però, resta nella metà campo sudafricana e orologio che gira e All Blacks che intravedono la finalissima di sabato prossimo. Insistono gli All Blacks, perdono palla e con meno di un minuto da giocare ultima chance per gli Springboks, che però devono ripartire dai loro 22 metri. Ma è troppo lungo il campo e finisce 20-18 per gli All Blacks, che vanno in finale.

NUOVA ZELANDA – SUD AFRICA 20-18
Sabato 24 ottobre, ore 17.00 – Twickenham, Londra
Nuova Zelanda: 15 Ben Smith, 14 Nehe Milner-Skudder, 13 Conrad Smith, 12 Ma’a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Daniel Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Jerome Kaino, 5 Samuel Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Dane Coles, 1 Joe Moody
In panchina: 16 Keven Mealamu, 17 Ben Franks, 18 Charlie Faumuina, 19 Victor Vito, 20 Sam Cane, 21 Tawera Kerr-Barlow, 22 Beauden Barrett, 23 Sonny Bill Williams
Sud Africa: 15 Willie le Roux, 14 JP Pietersen, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Bryan Habana, 10 Handré Pollard, 9 Fourie du Preez, 8 Duane Vermeulen, 7 Schalk Burger, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira
In panchina: 16 Adriaan Strauss, 17 Trevor Nyakane, 18 Jannie du Plessis, 19 Victor Matfield, 20 Willem Alberts, 21 Ruan Pienaar, 22 Pat Lambie, 23 Jan Serfontein
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 3′ cp. Pollard, 6′ m. Kaino tr. Carter, 11′ cp. Pollard, 21′ cp. Pollard, 40′ cp. Pollard, 46′ dr. Carter, 52′ m. Barrett tr. Carter, 58′ cp. Pollard, 60′ cp. Carter, 69′ cp. Lambie
Cartellini gialli: 39′ Kaino, 52′ Habana