Mondiali 2015: Argentina, la guerra di trincea è tua

Si è appena conclusa a Cardiff la sfida tra irlandesi e Pumas che valeva un posto nelle semifinali iridate.

Addio Europa. Il Sei Nazioni (salvo un miracolo scozzese con l’Australia, ma appare impossibile) saluta i Mondiali ai quarti di finale. Dopo Italia, Inghilterra, Galles e Francia (con i soli Dragoni che salvano l’onore) anche l’Irlanda alza bandiera bianca. Lo fa con un’Argentina coraggiosa, che parte alla grande, rischia di perdersi nelle follie di Herrera, ma poi ritrova se stessa e va in semifinale, otto anni dopo.

Le prime fiammate a Cardiff sono firmate Argentina, che prima obbliga al tenuto l’Irlanda, poi sbaglia il calcio con Hernandez, ma poi recuperano un pallone alto con Tuculet e con una folata al largo sfondano con Matias Moroni, su errore di Rob Kearney, e meta Pumas. E’ una bellissima Argentina in questo avvio di match, con l’Irlanda che deve ancora capire come rispondere all’aggressività sudamericana. Così al 10′ nuova chance per l’Argentina, ancora una volta devastanti al largo, calcio in area di meta, Imhoff corre, schiaccia e Pumas in fuga. Irlanda completamente in balia dell’Argentina e al 13′ perde pure Tommy Bowe per infortunio, rendendo il pomeriggio di Cardiff sempre più un incubo. E intanto i Pumas allungano dalla piazzola. E’ un monologo imbarazzante quello argentino, che gioca con una facilità e una qualità incredibile di fronte a un’Irlanda che non sa veramente che pesci pigliare al Millennium Stadium. Ad aiutare l’Irlanda ci si mette uno stupido Ramiro Herrera, che placca di spalla a palla lontana e si becca un meritatissimo giallo, lasciando i suoi in inferiorità. E l’Irlanda finalmente mette punti sul tabellino al 20′ con un fuorigioco argentino in difesa.

Irlanda che poco dopo butta via tutto con un calcio pessimo di Madigan in superiorità al largo e, così, arriva il fallo di Chris Henry che viene richiamato, ma evita il giallo. Argentina che, però, va sulla piazzola e allunga nuovamente. Sbaglia tantissimo un’Irlanda impalpabile e l’Argentina non sembra neppure in inferiorità numerica, anzi, è lei a continuare a fare il match, con i tuttiverdi anche troppo fallosi e Sánchez che sbaglia un piazzato da lontano. Fiammata al 26′ dell’Irlanda, che per la prima volta mostra la sua qualità, con una palla recuperata su un calcetto, ovale che vola al largo, palla a Luke Fitzgerald che brucia i difensori e schiaccia per il -10. Ora è l’Argentina a commettere troppi falli inutili, mentre l’Irlanda ritrova quel coraggio che aveva dimenticato negli spogliatoi nel primo quarto di gioco. Un fallo di Ayerza in mischia alla mezz’ora rimanda Madigan sulla piazzola, ma l’apertura prende il palo e sul prosieguo avanti Pumas nei 22 e nuova occasione per l’Irlanda. Ma la difesa argentina si salva ancora, anche se l’inerzia del match è cambiata. Eppure i campioni del Sei Nazioni pagano le tante, importanti, assenze e nonostante cresca la loro intensità di gioco non riescono a costruire pericoli reali e il primo tempo si chiude con l’Argentina avanti 20-10.

Inizia forte l’Argentina, che prova a riprendere in mano le chiavi del match, ma una buona difesa irlandese spegne il primo assalto sudamericano ai 22 verdi. E, invece, è ancora Fitzgerald a scassinare la porta argentina, sfonda una colpevole difesa Pumas, palla a Jordi Murphy che va in meta e match completamente riaperto. E’ un’Argentina che ora non domina neanche più in mischia e Irlanda che trova maggior sicurezza nei propri mezzi. L’ondata ora è tutta verde, Irlanda di nuovo nei 22 argentini, ma la difesa Pumas si salva benissimo. Al 50′ sveglia argentina che una folata di Imhoff, fallo dell’Irlanda in ruck e Sánchez può mettere i primi punti dopo quasi mezz’ora di gioco. Al 52′ nuova follia di Herrera, che entra in ruck di spalle e solo arbitro e TMO lo salvano da un meritato rosso. E Madigan, intanto, riporta a -3 gli irlandesi. E una nuova follia, questa volta dell’altro pilone argentino Ayerza, manda anche una volta Madigan sulla piazzola poco prima dell’ora di gioco, ma l’apertura irlandese sbaglia e si resta sul 23-20 per l’Argentina.

E’ aggressiva l’Argentina che non vuol far giocare e avanzare l’Irlanda, tenendo i verdi nella loro metà campo, dove non possono sperare di portare punti in cascina. Al 63′ fallo di Toner e Argentina che può andare sulla piazzola con il solito Sánchez che non sbaglia. Stanche entrambe le squadre, tanti errori adesso e gioco che rischia di spegnersi, ma al 69′ è Tuculet a involarsi e la meta che manda l’Argentina molto probabilmente alle semifinali, con l’Emisfero Sud che dominerà la top 4 mondiale. E il sigillo lo mette Juan Imhoff al 72′, quando finalizza l’ennesima azione al largo dei Pumas e meta che chiude la pratica e Irlanda che alza bandiera bianca. E così Sànchez mette altri tre punti. Ma ormai è solo statistica, perché l’Argentina è pronta a far festa e l’Irlanda a tornare a casa.

IRLANDA – ARGENTINA 20-43
Domenica 18 ottobre, ore 14.00 – Millennium Stadium, Cardiff
Irlanda: 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Robbie Henshaw, 11 Dave Kearney, 10 Ian Madigan, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Jordi Murphy, 5 Iain Henderson, 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy
In panchina: 16 Richardt Strauss, 17 Jack McGrath, 18 Nathan White, 19 Donnacha Ryan, 20 Rhys Ruddock, 21 Eoin Reddan, 22 Paddy Jackson, 23 Luke Fitzgerald
Argentina: 15 Joaquin Tuculet, 14 Santiago Cordero, 13 Matías Moroni, 12 Juan Martín Hernández, 11 Juan Imhoff, 10 Nicolás Sánchez, 9 Martín Landajo, 8 Leonardo Senatore, 7 Juan Martín Fernández Lobbe, 6 Pablo Matera, 5 Tomás Lavanini, 4 Guido Petti, 3 Ramiro Herrera, 2 Agustín Creevy, 1 Marcos Ayerza
In panchina: 16 Julián Montoya, 17 Lucas Noguera, 18 Juan Pablo Orlandi, 19 Matías Alemanno, 20 Facundo Isa, 21 Tomás Cubelli, 22 Jerónimo De La Fuente, 23 Lucas González Amorosino
Arbitro: Jérôme Garcès
Marcatori: 3′ m. Moroni tr. Sánchez, 10′ m. Imhoff tr. Sánchez, 14′ cp. Sánchez, 20′ cp. Madigan, 22′ cp. Sánchez, 26′ m. Fitzgerald tr. Madigan, 45′ m. Murphy tr. Madigan, 51′ cp. Sánchez, 53′ cp. Madigan, 64′ cp. Sánchez, 69′ m. Tuculet tr. Sánchez, 72′ m. Imhoff tr. Sánchez, 78′ cp. Sánchez
Cartellini gialli: 17′ Herrera