Mondiali 2015: gli Springboks vincono la battaglia più epica

Si è appena conclusa a Twickenham la bellissima sfida tra Galles e Sud Africa che valeva un posto nella semifinale della Rugby World Cup.

La sfida più bella. La battaglia infinita, ricca di tecnica, potenza e tanto, tanto cuore. Galles e Sud Africa hanno dato vita a una delle partite più belle della storia della Coppa del Mondo, un quarto di finale che meritava di vedere entrambe le squadre andare oltre. Ma, si sa, le regole non lo permettono e, così, la festa è solo per gli Springboks.

Partenza sudafricana con fallo e Galles che può subito risalire il campo a Twickenham nel primo quarto di finale mondiale. Dopo una palla strappata dal giovanissimo Tyler Morgan è George North a bucare la difesa sudafricana, scatto bruciante, poi palla che si muove dal lato opposto, ma l’ultimo passaggio allo stesso Morgan è pessimo e occasione persa. Insiste il Galles con un bel calcio di Biggar, faticano però i britannici a trovare spazi e, alla fine, il Sud Africa si salva costringendo al tenuto l’attacco gallese. Così all’8′ un fallo di North dà la prima chance agli Springboks dalla piazzola e Pollard non sbaglia. Cresce il Sud Africa, soffre il Galles – molto falloso – e al 12′ altra chance dalla piazzola per Pollard che non sbaglia, anche se gli Springboks perdono Bismarck du Plessis per infortunio temporaneamente. E’ confuso l’attacco gallese, che spreca tantissimo, ma alla fine un tenuto sudafricano regala tre punti ai britannici. Troppi, però, i falli in difesa del Galles e al 17′ tocca nuovamente a Pollard andare al piede e non sbagliare. Ma la prima svolta arriva subito dopo. Dan Biggar calcia alto per se stesso, recupera l’ovale beffando un distratto le Roux, palla a Gareth Davies e meta del sorpasso. Ma altro giro d’orologio e altro fallo evitabile dei gallesi – con un velo sul pallone volante – e Pollard può riportare avanti il Sud Africa e lo fa.

Galles che ora si affida a una maul devastante per guadagnare metri, obbligare il pack spingbok al fallo, touche nei 22, errore in rimessa e contrattacco del Sud Africa e Galles che, come con l’Australia, spreca troppo. Galles che, però, è buonissimo nei punti d’incontro, strappa diversi palloni agli Springboks e, così, al 25′ può riproporsi nella metà campo sudafricana. Ma Habana obbliga a un nuovo tenuto North, poi nuovo pallone rubato dai gallesi e il match così è vivissimo, ma senza chiare occasioni per le due squadre. Sud Africa che produce più quantità, ma Galles che non concede più nulla in difesa, fa meno falli e impedisce a du Preez e compagni di fare veramente paura. Così quasi allo scadere è Biggar ad avere la palla del sorpasso, ma per la seconda volta in tutto il torneo sbaglia prendendo il palo e ultimo attacco, da mischia, del Galles. Biggar che si fa perdonare subito dopo con il drop che fa chiudere il Galles avanti 13-12 all’intervallo.

E’ un inizio di ripresa confusionario e ricco di errori da un lato e dall’altro, con Burger che usa il piede e Galles che usa male le mani e, così, fallo per il Sud Africa dopo due minuti di gioco per tornare avanti nel punteggio. Ma Pollard sbaglia malamente e lascia il Galles avanti con un’occasione d’oro sprecata dagli Springboks. Al 46′ un velo di Burger manda Dan Biggar sulla piazzola dalla distanza e l’apertura gallese non delude e allungo british. Lunghissima azione springbok, che fatica a lungo per guadagnare metri, poi piano piano arriva sui 5 metri, ma il solito Sam Warburton si porta a casa l’ovale e ricaccia indietro i sudafricani. Riprende il Sud Africa, difende sulle ginocchia il Galles e, dopo 5 minuti senza tempi morti è Pollard a centrare i pali con il drop a Sud Africa a -1. Torna a dominare possesso e territorio il Sud Africa in questa ripresa, con il Galles che paga la stanchezza e al 55′ nuovo fallo e chance per gli Springboks di riportarsi in vantaggio. Ma Handre Pollard sbaglia ancora e Galles che resta avanti. Fiammata di Willie le Roux, fatica il Galles a salvarsi, ma ancora una volta ce la fa. Galles che domina il gioco aereo e può risalire così il campo quando si entra nell’ultimo quarto.

E’ una battaglia su ogni pallone e al 61′ la controruck sudafricana obbliga al fallo il Galles e Pollard ci riprova dalla piazzola dalla distanza ed entra per il vantaggio Springboks. Ma passano pochi secondi e Cuthbert ricambia il favore, obbliga al fallo il Sud Africa e tocca a Dan Biggar continuare la personale sfida con Handre Pollard e riportare a +1 il Galles. Sono dei britannici eroici in difesa, che assorbono le folate violente dei sudafricani e li obbligano ad arretrare in una trincea che sale sempre più. E’ una match spettacolare, 80 minuti di passione e grandissimo rugby con il cuore gallese che va oltre l’ostacolo e Sud Africa che vede il tempo passare pericolosamente. Si entra negli ultimi 10 minuti con il Galles in attacco, ma un tenuto riporta il Sud Africa avanti. Rubano l’ennesimo pallone i gallesi, ma poi si fanno schiacciare sul punto d’incontro e al 74′ mischia in attacco per gli Springboks, a una delle ultime occasioni per tornare avanti nel punteggio. E ci arriva con il colpo di genio di Fourie du Preez. Vermeulen parte da mischia, offload spettacolare al mediano che si infila e schiaccia alla bandierina. +4 per il Sud Africa e 4 minuti alla fine per il Galles per non dire addio a una Coppa del Mondo che meriterebbe entrambe le squadre in semifinale. E al successivo errore dei britannici il match si incanala sulla strada sudafricana, con Lambie che però sbaglia il drop del +7 e Galles che può sperare per altri 60 secondi. Ma i secondi passano inesorabili e crudeli e il fischio finale dà al Sud Africa le semifinali e manda un bellissimo Galles a casa.

SUD AFRICA – GALLES 23-19
Sabato 17 ottobre, ore 17.00 – Twickenham, Londra
Sud Africa: 15 Willie le Roux, 14 JP Pietersen, 13 Jesse Kriel, 12 Damian de Allende, 11 Bryan Habana, 10 Handre Pollard, 9 Fourie du Preez, 8 Duane Vermeulen, 7 Schalk Burger, 6 Francois Louw, 5 Lood de Jager, 4 Eben Etzebeth, 3 Frans Malherbe, 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira
In panchina: 16 Adriaan Strauss, 17 Trevor Nyakane, 18 Jannie du Plessis, 19 Pieter-Steph du Toit, 20 Willem Alberts, 21 Ruan Pienaar, 22 Pat Lambie, 23 Jan Serfontein
Galles: 15 Gareth Anscombe, 14 Alex Cuthbert, 13 Tyler Morgan, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Dan Biggar, 9 Gareth Davies, 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 Dan Lydiate, 5 Alun Wyn Jones, 4 Luke Charteris, 3 Samson Lee, 2 Scott Baldwin, 1 Gethin Jenkins
In panchina: 16 Ken Owens, 17 Paul James, 18 Tom Francis, 19 Bradley Davies 20 Justin Tipuric, 21 Lloyd Williams, 22 Rhys Priestland, 23 James Hook
Arbitro: Wayne Barnes
Marcatori: 9′ cp. Pollard, 13′ cp. Pollard, 15′ cp. Biggar, 17′ cp. Pollard, 18′ m. G.Davies tr. Biggar, 21′ cp. Pollard, 40′ dr. Biggar, 47′ cp. Biggar, 52′ dr. Pollard, 62′ cp. Pollard, 64′ cp. Biggar, 75′ m. du Preez