Mondiali 2015: Parisse e Zanni, scelte emblematiche di quest’Italia

Uno rischiato contro l’Irlanda, l’altro ignorato fino a ieri. Jacques Brunel e la Fir continuano a navigare a vista.

Era un quesito che ci si era posti una settimana fa. Rischiare Sergio Parisse contro l’Irlanda, o risparmiarlo per la sfida da non perdere assolutamente con la Romania? Vincere con gli irlandesi avrebbe dato sicuramente un altro sapore a questo Mondiale, ma anche vincendo la qualificazione ai quarti era assai difficile. E, ora, si è perso con l’Irlanda e con la Romania il capitano non ci sarà.

E a sostituirlo sarà Alessandro Zanni. Dopo, però, che per tutti i test match premondiali e nei primi due turni del torneo era stato scelto Samuela Vunisa allo spot numero 8. E dopo che stampa e appassionati avevano invocato lo spostamento del friulano in un ruolo dove in passato aveva già dimostrato di sentirsi completamente a suo agio.

Queste le scelte fatte da Jacques Brunel per la sfida con la Romania. Scelte che lasciano perplessi, perché confermano che anche in vista di questa Coppa del Mondo la Fir e il ct non hanno saputo programmare seriamente, in maniera coerente. Ora, dopo le prestazioni mediocri con la Scozia, la Francia e il Canada, gli azzurri dovranno dare un segnale forte, cioè quello di saper essere una squadra aggressiva, che ha fiducia nei suoi mezzi, anche senza la leadership di Parisse.

Geldenhuys, capitano di giornata, Favaro, Gori e McLean – cioè i leader della squadra che scenderà in campo – dovranno guidare gli azzurri alla vittoria, obbligatoria!, e possibilmente non sofferta come contro il Canada. Altrimenti sarà un fallimento totale. Ma guai, dopo, a usare i giocatori come alibi. Perché se si è arrivati a questo punto le responsabilità sono piramidali, e i giocatori ne sono solo le fondamenta.

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