Mondiali 2015: placcaggi e risse, rossi, squalifiche e punizioni esemplari

Da Michael Hooper ad Alesana Tuilagi, passando per l’uruguaiano Ormaechea. Quando la foga agonistica supera il limite.

Un lungo weekend, che si estende fino a ieri sera, che ha visto alcuni protagonisti andare oltre i limiti dell’agonismo e che pagano cara la loro foga. Michael Hooper, uno dei protagonisti della vittoria australiana sull’Inghilterra, non ci sarà con il Galles dopo essere stato fermato per una settimana per la durissima entrata di spalle sul collo di Mike Brown. La terza linea, quindi, tornerà solo nei quarti di finale.

Peggio è andato al samoana Alesana Tuilagi, non nuovo agli eccessi. Il possente trequarti, infatti, ha abbattuto il centro giapponese Harumichi Tatekawa colpendolo volontariamente al volto con una ginocchiata. Un vero e proprio colpo da ko e che costa a Tuilagi l’avvio della Premiership inglese. Il giocatore, infatti, è stato fermato per cinque settimane e tornerà solo a fine novembre in campo.

Infine, il mediano di mischia uruguaiano Agustin Ormaechea. Protagonista assoluto del match, il numero 9 sudamericano ha marcato una bellissima meta e, nonostante il giallo preso proprio nei primissimi minuti della sfida con le Fiji, era stato eletto man of the match. Ma al 66′ una nuova rissa (è stato un match molto nervoso) lo ha coinvolto ed è arrivato il secondo giallo, che si è trasformato in rosso. Ormaechea è il primo giocatore espulso in questa Coppa del Mondo e gli organizzatori hanno deciso di ribaltare la decisione, togliendogli il premio di MOM.