Mondiali 2015: Gatland “Servono più giorni di riposo”

Il ct del Galles ha evidenziato come la sempre maggior fisicità del rugby rende le tempistiche della Rugby World Cup troppo ristrette.

Tanti infortuni, troppa stanchezza e fatica da smaltire in troppo poco tempo. Le prime due settimane della Coppa del Mondo hanno messo in luce come il torneo porta al limite i fisici dei rugbisti e come il calendario mette alcune squadre in difficoltà. Esemplare è il Galles, che si trova a giocarsi l’accesso ai quarti di finale con sette giocatori infortunati e che affronterà le Fiji solo pochi giorni dopo la battaglia con l’Inghilterra.

E proprio Warren Gatland ha espresso preoccupazione per questa situazione. “E’ qualcosa su cui dobbiamo ragionare, perché oggi il rugby è uno sport assai brutale. Dobbiamo pensarci e pensare alla salute dei nostri giocatori – ha detto il ct gallese –. Non mi lamento per il poco riposo, lo sapevamo da tempo come erano i calendari e ci siamo preparati. Però abbiamo ancora alcuni ragazzi un po’ acciaccati e dovremo giocare tra due giorni. Mi chiedo se pause di 4/5 giorni ai Mondiali non siano troppo corte”.

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