Mondiali 2015: Australia, compitino fatto con l’Uruguay

Match senza storia a Birmingham, con i Wallabies che dilagano senza neanche spingere.

Vittoria netta, senza sconti, come da pronostico. Dovevano vincere di 50 punti, vincono di 62 punti gli australiani. Match a senso unico, con l’Uruguay che regge per mezz’ora grazie alla voglia, ma anche e soprattutto ai tanti errori wallabie e all’assurdo fallo di Quade Cooper, ammonito. Ma quando i Wallabies accelerano c’è una sola squadra in campo.

Parte, come da copione, forte l’Australia, ma qualche errore di troppo dettato dalla foga nega ai Wallabies i primi punti di fronte a un Uruguay che difende come può. Si devono aspettare, così, sette minuti prima che Sean McMahon trovi lo spazio giusto per entrare in meta e primi punti della partita. Dopo 10 minuti è Joe Tomane a fare il break decisivo e l’Australia si porta sul 12-0. Al 15′ pessimo gesto di Quade Cooper, che placca violentemente al collo un giocatore dell’Uruguay e viene ammonito, con Michael Cheika che difficilmente gli farà rivedere il campo conoscendolo. L’Uruguay, nonostante l’uno/due devastante, non vuole cedere e prova anche a costruire, anche se nelle fasi statiche subisce la superiorità netta dei Wallabies. Ma, come già visto in altre partite tra big e underdog nei Mondiali, l’Australia gioca con troppa sufficienza e la superiorità tecnica e fisica non si trasforma in punti e il primo quarto scivola via con l’Uruguay che comunque regge.

Australia nervosa e fallosa che tiene l’Uruguay in partita e, anzi, al 24′ regala a Berchesi un piazzato non impossibile e primi punti per i sudamericani. Riallunga l’Australia al 26′ con Dean Mumm che sfrutta un buco difensivo, sfonda Leandro Leivas e schiaccia in meta. Altra meta e bonus che arriva esattamente dopo 30 minuti, con Henry Speight che completa una bella – finalmente – azione corale dell’Australia e Wallabies che possono scappare via. E, nonostante gli errori, l’Australia non perdona e al 36′ firma la meta anche Ben McCalman, che scivola tra le maglie celesti e schiaccia comodamente tra i pali.

Coraggio e voglia uruguaiana a inizio ripresa, con i sudamericani che conquistano una touche d’attacco, ma la lunga azione si ferma senza che i biancocelesti riescano a guadagnare metri. Così al 47′ è Drew Mitchell a mandare in confusione la difesa dell’Uruguay e a schiacciare per la prima meta della ripresa. Il match, ovviamente, non ha più nulla da dire da tempo e, al 52′ Cooper libera con un bellissimo passaggio ancora Mitchell che marca la sua seconda meta in pochi minuti.

Diventano otto le mete allo scoccare dell’ora di gioco ed è bis per Ben McCalman, che conclude una bella giocata di Kurtley Beale che lo libera al largo e Wallabies che dilagano ormai. Ora l’Uruguay si aggrappa molto ai falli per evitare una debacle peggiore, ma al 69′ la maul australiana sfonda e anche McMahon concede il bis e Wallabies che superano quota 50 punti. E al 71′ sono Cooper e Beale a divertire, dare spettacolo, trovare i buchi, gli spazi e liberare Tomane che ringrazia e segna anche lui la seconda meta personale. Cerca di chiudere in attacco l’Uruguay, alla ricerca di una storica meta, ma la difesa australiana difende senza grossi problemi e lascia i sudamericani a tre punti. E a tempo scaduto va sul tabellino anche Kuridrani per il +62.

AUSTRALIA – URUGUAY 65-3
Domenica 27 settembre, ore 13.00 – Villa Park, Birmingham
Australia: 15 Kurtley Beale, 14 Joe Tomane, 13 Henry Speight, 12 Matt Toomua, 11 Drew Mitchell, 10 Quade Cooper, 9 Nick Phipps, 8 Wycliff Palu, 7 Sean McMahon, 6 Ben McCalman, 5 Will Skelton, 4 Dean Mumm, 3 Toby Smith, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Scott Sio
In panchina: 16 Stephen Moore, 17 Sekope Kepu, 18 Greg Holmes, 19 Kane Douglas, 20 Rob Simmons, 21 Will Genia, 22 Bernard Foley, 23 Tevita Kuridrani
Uruguay: 15 Gaston Mieres, 14 Leandro Leivas, 13 Joaquin Prada, 12 Andres Vilaseca, 11 Rodrigo Silva, 10 Felipe Berchesi, 9 Agustin Ormaechea, 8 Juan Manuel Gaminara, 7 Matias Beer, 6 Juan De Freitas, 5 Franco Lamanna, 4 Santiago Vilaseca, 3 Mario Sagario, 2 German Kessler, 1 Mateo Sanguinetti
In panchina: 16 Nicolas Klappenbach, 17 Oscar Duran, 18 Carlos Arboleya, 19 Alejandro Nieto, 20 Diego Magno, 21 Fernando Bascou, 22 Alejo Duran, 23 Alberto Roman
Arbitro: Pascal Gauzère
Marcatori: 7′ m. McMahon, 9′ m. Tomane tr. Cooper, 24′ cp. Berchesi, 26′ m. Mumm, 31′ m. Speight tr. Cooper, 36′ m. McCalman tr. Cooper, 47′ m. Mitchell, 52′ m. Mitchell, 61′ m. McCalman, 69′ m. McMahon, 71′ m. Tomane, 80′ m. Kuridrani tr. Cooper
Cartellini gialli: 15′ Cooper